Lo scaffale di Federico Unnia: Quali diritti per la TV del futuro?

115

Per celebrare i 15 anni di attività dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Ernesto Apa e Oreste Pollicino hanno curato un’interessante volume nel quale danno conto di quanto avvenuto con riferimento alla tv tradizionale, offrendo, e questo è il valore aggiunto, una prima analisi del nuovo fronte di sfida per gli operatori del settore. La regolamentazione dei contenuti digitali, ovvero come tutelate interessi e diritti spesso in contrasto tra di loro, osservando la preponete – quanto stimolante – evoluzione della tv on line.

8268 copertina

Il testo, composto di numerosi e qualificati contributo di operatori e professionisti del settore (compresi i presidente dell’Agcom dalla sua costituzione, Enzo Cheli, Corrado Calabrò e  Angelo Marcello Cardani, oggi in carica), affronta con dovizia di riferimenti il percorso normativo e l’evoluzione dei diritti che attengono al mondo della tv.

Come osserva correttamente cardani, la materia è evoluta non solo con riferimento alla tecnologia, ma anche alla necessità di saper conciliare tutele dai contenuti veicolati dai mezzi a tutela dei contenuti stessi, ed è questa la frontiera più attuale, dal momento che l’integrazione crescente tra editori e operatori della rete evidenzia opportunità di utilizzo delle medesime opere fino a pochi anni or sono solo immaginate.

Insomma, ne scaturisce un lavoro complesso, forse ostico nella sua lettura in alcuni passaggi (ma la materia è sempre complessa), tuttavia utile strumento per chi operi professionalmente in questo settore. Un’area destinata a crescere di importanza anche dal punto di vista delle co-produzioni, capaci, se di valore, di attrarre investimenti pubblicitari e in grado di aprire nuove finestre di utilizzo.

Insomma, un percorso complesso dove la pattuglia di autori, capitanata da Ala e Pollicino sono più che un Virgilio per i molti  umili dante della rete.