“LIBERO” in edicola anche di lunedi  puntera’ su inchieste e commenti

di Claudio Micalizio

La notizia era nell’aria da tempo e già in passato il gruppo di Maurizio Belpietro aveva progettato la settima uscita settimanale, senza però mai riuscire a concretizzarla. Ora però è ufficiale: dal 26 ottobre “Libero” sarà in edicola anche il lunedì, così da coprire il buco per i lettori della sua area di riferimento. La scelta è stata confermata nelle scorse ore anche dal direttore del quotidiano fondato da Vittorio Feltri: “Con la crisi il mondo è cambiato – spiega  Maurizio Belpietro – e si è costretti a fare i conti con la realtà. Aumentano le difficoltà ma alla fine si scopre che si possono fare i giornali lo stesso e ci sono anche dei vantaggi: i costi diminuiscono, compresi quelli di stampa”. Una rivoluzione a costo zero per il quotidiano della famiglia Angelucci dal momento che, almeno per ora, non sono previsti particolari investimenti per rafforzare gli organici delle due redazioni a Milano e Roma. Anche perché, stando alle indiscrezioni in parte confermate anche da Belpietro, il “Libero” del lunedì non cambierà fisionomia rispetto agli altri giorni: “Siamo un giornale decisamente politico –  e quindi non potenzieremo lo sport ma secondo tradizione punteremo sulle inchieste e sui commenti”. Un settimo numero, dunque, più “riflessivo” dove – a quanto si sa – le pagine della strettissima attualità saranno un po’ ridotte rispetto alla normale foliazione a vantaggio degli approfondimenti che possono essere preparati con maggiore anticipo e, dunque, contenendo l’impatto organizzativo sul corpo redazionale: una scelta che già altri quotidiani hanno fatto con risultati altalenanti, da “Il Giornale” – che di lunedì propone nelle pagine centrali l’inserto “Controcorrente” – a “Il Fatto Quotidiano”, sino a “Il Sole 24 Ore” che tradizionalmente dedica buona parte della foliazione del primo numero settimanale ai dossier e agli approfondimenti affidati ad una specifica redazione. A questo punto sarà interessante capire quali effetti la nuova uscita del quotidiano di area centro-destra avrà sulla diffusione (secondo i dati Audipress relativi al mese giugno 2015 “Libero” vende tra edicola e abbonamenti 51.576 copie a fronte di una tiratura di 104.043) e sulla raccolta pubblicitaria che fa capo a System 24, la stessa concessionaria – tra le altre – de “Il Sole 24 Ore”, “l’Unità”, “l’Osservatore Romano” e “Famiglia Cristiana” per i cartacei, “Affari Italiani e Dagospia” per l’on-line, Sky e Fox International Channel per i televisivi.