PWC riaccende la speranza: entro il 2019 in ripresa i mercati Entertainment e Media

Dopo anni difficili, l’outlook della società internazionale prevede trend in crescita soprattutto nel digitale. Bene anche il mercato dell’advertising

di Claudio Micalizio

 
Dopo anni complicati e l’accenno di ripresa già intravisto nel 2014, i settori dell’intrattenimento e dei media riprenderanno a crescere in Italia, facendo registrare in un periodo a medio termini incoraggianti incrementi in termini di ricavi nei 13 segmenti di riferimento. Lo rivela il “PwC Entertainment & Media Outlook 2015-2019” presentato oggi presso la sede milanese di PricewaterhouseCoopers, il network internazionale che fornisce servizi professionali di revisione di bilancio, advisory e consulenza legale e fiscale. Secondo il dossier, giunto alla sua settima edizione su scala globale, tra quattro anni l’industria dei media e dell’intrattenimento sul mercato nazionale raggiungerà i 34,8 miliardi di euro, in evidente aumento rispetto ai 29,1 miliardi del 2014 con un tasso di crescita annuale composto del 3,6%: a trainare l’exploit saranno soprattutto i mercati digitali che vedono aumentare la spesa per l’accesso a internet ma anche gli utenti per tutte le forme di contenuti distribuiti, con un significativo impatto sui ricavi di tv, attraverso le varie formule del settore pay, e poi cinema e videogames. Per gli esperti nei prossimi anni si assisterà ad un progressivo incremento del settore con la spesa degli utenti che peserà per 27,7 miliardi: “Nel 2019 il digitale inciderà per il 47% sul totale dei ricavi del mercato di riferimento – spiega Andrea Samaja, Partner PwC E&M Market Leader – e quindi in crescita rispetto al 37% del 2014 e ancor di più rispetto al 2010 quando la quota era poco più di un quarto. Il sorpasso rispetto ai media tradizionali è previsto nel 2021”.

E mentre a livello macroeconomico è possibile attendersi una progressiva concentrazione delle società operative sul mercato anche dei contenuti, le previsioni della società di consulenza ipotizzano una progressiva specializzazione e frammentazione dei prodotti destinati ai vari target di pubblico che potranno accedervi attraverso i vari device: in tal senso cresceranno gli internet access mentre per l’internet mobile si stima una penetrazione dell’87,4% nei prossimi 4 anni. Bene anche i Videogames (CAGR 4,3%), il Filmed Entertainment e TV: “I consumatori continuano a mostrare interesse crescente per i servizi OTT/Streaming – continua Andrea Samaja – e questo si inquadra nella più ampia tendenza ad una fruizione dei contenuti che sia anytime e anywhere”. E mentre anche i media tradizionali tengono botta nel complesso rappresentando comunque ancora la fetta maggiore dei ricavi, l’outlook di PwC conferma il trend di contenuta contrazione per l’editoria che vale comunque il 18% della spesa totale degli utenti finali nel 2019: in questo ambito, in calo si confermano soprattutto i quotidiani mentre sembra dare segnali di ripresa il mercato dei periodici che pure negli ultimi anni appariva in difficoltà. Ma l’outlook Entertainment & Media conferma segnali di ripresa anche per il mercato pubblicitario che incide per oltre 7,1 miliardi (con un CAGR dello 0,2% rispetto al 2014) alla voce ricavi del settore. Dopo anni difficili, complice anche un sentiment di ottimismo che sembra precedere l’inizio di una vera ripresa economica, le aziende si dicono disponibili a investire di nuovo. I media preferiti con le performance in positivo? Le previsioni a fine 2019 privilegiano il segmento dei Videogames (+4,3% su valori comunque contenuti in termini oggettivi), Internet (+3,6%), Tv (+2,7%), e il Filmed Entertainment (+2,7%), seguito dall’Out of home (1,0%). In leggera flessione la radio (-0,4%), in forte calo newspapers (-5,5%) e magazines (-2,8).