Parte “Serie A TV” per internet e telefonia. Ma il futuro potrebbe essere un canale televisivo…

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Presentato il canale ufficiale della Lega Calcio: tre gare a weekend prodotte da Infront e Tim. E una mezza idea per il futuro

di Claudio Micalizio

Tre gare a week-end, un talk-show prima e dopo ogni partita condotto da Laura Barriales e poi rubriche e trasmissioni per un palinsesto che gradualmente andrà arricchendosi. Dopo un mese di test, il Canale “Serie A Tv” edito dalla Lega Calcio di Serie A è pronto a scendere direttamente in campo per ritagliarsi un proprio spazio nella già ampia offerta di contenuti televisivi dedicati al mondo del pallone ma anche per andare a caccia di target nuovi con i quali sperimentali inediti linguaggi per raccontare il calcio. Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa con i vertici della Lega in cui, sostanzialmente, sono state confermate le anticipazioni che già circolavano dallo scorso 22 agosto quando sono iniziate le prime telecronache. E il canale ufficiale del massimo campionato italiano, partito inizialmente per non disperdere il pacchetto “E” che prevede la trasmissione via internet di 144 partite ma che era stato snobbato da Sky e Mediaset, ora potrebbe diventare un’ulteriore occasione di sviluppo per le potenzialità della tecnologia: “Abbiamo colto al balzo l’opportunità – spiega il presidente di Lega Serie A, Maurizio Beretta – che ci permette di spingere ancora di più sulla strada dell’innovazione tecnologica. Anzi, le ultime iniziative come la “goal line tecnology”, il guardalinee elettronico o le statistiche ufficiali live saranno un’ulteriore offerta per chi guarderà il campionato sui vari device della Lega Calcio”.

Tre le gare proposte ogni week-end: l’anticipo del sabato alle 18 e le gare domenicali delle 12 e delle 15 che tra i telecronisti avranno anche Pierluigi Pardo, voce e volto delle reti Mediaset arruolato per l’occasione. A rotazione tutte le squadre saranno protagoniste e questo è un ulteriore motivo di soddisfazione per i vertici del pallone: “Spezzo una lancia a favore della Lega – ha spiegato il vicepresidente Adriano Galliani – perchè abbiamo fatto davvero tante cose innovative ma forse non appaiono o forse non godiamo di buona stampa. Il calcio italiano è all’avanguardia in tutte le cose che fa: nessuno dei cinque massimi campionati europei offre un servizio come questo”. E “Serie A TV” sarà anche una vetrina per il pallone made in Italy, grazie a rubriche e servizi che verranno resi disponibili insieme alle gare in diretta. L’offerta, a pagamento, sarà fruibile grazie alla partnership tecnica con Tim esclusivamente via Piattaforma Internet, IPTV o Telefonia Mobile, attraverso piattaforma OTT, mediante Smartphone, Tablet, PC e Smart TV grazie anche alla App di Lega: il costo sarà di 2 euro a partita, 3.99 per le tre gare del week-end. E oltre alle partite, gli utenti avranno modo anche di sperimentare altri servizi dalle chat al fantacalcio: “Non ci rivolgiamo solo al tradizionale appassionato – spiega Marco Bogarelli, presidente di Infront Italia la società che gestisce i diritti tv e produce tutti gli eventi – ma anche alle nuove generazioni che oggi grazie ai device hanno una diversa dimestichezza con le tecnologia e sono soliti svolgere più attività contemporaneamente: la nostra speranza è di intercettare in questo modo anche gli appassionati di domani…”. Per ora si parte da internet e telefonia ma – azzardiamo – l’approdo, in un futuro neppure troppo lontano, potrebbe essere veicolare il canale della Lega Calcio anche sul televisore tradizionale, con un vero e proprio canale “ufficiale” sul digitale terrestre o sul satellite in alternativa all’offerta Sky o Mediaset? Sulla carta (e al netto degli incassi che oggi il pallone italiano incamera grazie ai diritti tv) il progetto è più che fattibile e del resto già ora le partite vengono trasmesse con gli spot degli sponsor: “Adesso partiamo così e vediamo che riscontri avremo – precisa Bogarelli – ma dal punto di vista tecnico il prodotto può essere veicolato su qualunque piattaforma, anche quella televisiva. Diciamo che se ci sarà l’occasione, saremo pronti a valutare anche questa sfida…”.