Doccia grande ed economica? Attenti alla bufala

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di Federico Unnia

Vuoi per l’offerta economica, spacciata come davvero vantaggiosa. Vuoi per la natura del prodotto che agli occhi di un target particolare come sono gli anziani, assume un’attrattività maggiore. Fatto sta che il Giurì ha ritenuto non conforme all’art. 17 del codice di autodisciplina pubblicitaria  la telepromozione  Remail  relativa alla doccia modello America, decretandone la non conformità al codice.

La querelle era partita a seguito di una istanza presentata dal Comitato alla Remail nella quale si contestata la non correttezza della telepromozione in cui si presentava il servizio di sostituzione della vecchia vasca da bagno con un box doccia funzionale.  Il tutto condito dalla usale facilità di esecuzione delle opere e il connesso trattamento economico davvero vantaggioso.

A tali accusa la Remil aveva risposto sostenendo in primis l’assoluta non soggettività del suo messaggio al vaglio dello Iap. Nel merito richiamava la correttezza delle informazioni trasmesse e, più in generale, la prudenza e il tono della sua comunicazione.

Tutti punti che il Giurì non ha accolto,   ritenendo invece mancasse nella telepromozione quella chiarezza senza ambiguità che sono necessarie quando si promuovono messaggi come quello in esame.

L’elemento prezzo da un lato e la tipologia particolare di destinatari, dall’altro, imponevano, a detta del Giurì, una grande prudenza e senso di responsabilità nell’utilizzare la leva economica. Il tutto aggravato dal fatto che la presentazione che illustrava il soddisfacimento di un bisogno, per le caratteristiche di fabulazione e di fascinazione che le sono proprie, finiva per assorbire a distrarre il destinatario, facendogli perdere la necessaria attenzione che si richiede per valutare la reale convenienza economica dell’offerta.   Da qui lo stop.