Premio giornalistico L’Attendibile di Assolatte: i vincitori dell’edizione 2014/2015

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Oggi, in occasione dell’assemblea annuale di Assolatte, è avvenuta la premiazione degli 8 vincitori della quarta edizione del premio giornalistico L’Attendibile promosso dall’associazione, e il conferimento di 3 riconoscimenti speciali.

“Constatiamo con piacere che il nostro premio giornalistico è diventato un punto di riferimento nel settore dell’informazione e che il mondo del giornalismo ne riconosce la serietà e l’autorevolezza” – ha dichiarato il Presidente della giuria Adriano Hribal – “Anche in quest’edizione abbiamo registrato un notevole interesse e un buon numero di iscritti, i cui lavori sono stati valutati da una giuria composta da autorevoli esponenti del mondo istituzionale e scientifico”.

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Il premio Assolatte L’Attendibile, edizione 2014/2015, si è chiuso con 4 vincitori, uno per ognuna delle 4 categorie previste:

Cristina Giuliano di “Panorama” è la vincitrice della categoria “Il ruolo dell’industria lattiero casearia italiana nello scenario economico” con il servizio “Sopravvivere a Mosca senza burrata e Parmigiano”. Corrispondente da Mosca, Cristina Giuliano propone un reportage in presa diretta che fotografa gli effetti dell’embargo russo sul mondo moscovita della distribuzione e della ristorazione.

Camilla Baresani di “Sette/Corriere della Sera” è la vincitrice della categoria “Il settore lattiero caseario fra tradizione e innovazione” con i servizi “Il capolavoro con la muffa spiato dal Kgb”, “Così il formaggio finì dai monasteri alla tavola del re” e “La più copiata perché fonde come nessun’altra”. In questa serie di articoli l’autrice racconta, con garbo e spirito, come nascono alcuni dei più noti e apprezzati formaggi tipici italiani realizzando un vero e proprio storytelling, che miscela storia, curiosità, economia.

Marco Consoli di ”Focus” è il vincitore della categoria “L’industria lattiero casearia e la sicurezza alimentare” con l’articolo “La formula del formaggio”. Si tratta di un articolo brillante che ripercorre la nascita, la diffusione e la storia recente dei formaggi, sottolineando l’importanza dell’intervento umano per garantire la sicurezza di questi importanti alimenti così diffusi in tutto il mondo.

Alessandra Dal Monte del “Corriere della Sera” è la vincitrice della categoria “I prodotti lattiero caseari: salute, nutrizione e benessere” con l’articolo “Se i grassi tornano in tavola”. L’articolo è dedicato ad un tema di grande attualità, la riabilitazione dei grassi in atto negli Stati Uniti che arriva dopo decenni di inutili e infondate demonizzazioni.

Durante la cerimonia di premiazione sono state assegnate anche le 4 menzioni speciali riservate agli articoli monografici dedicati ad altrettante categorie di prodotti lattiero-caseari:

Roberta Salvadori ha ricevuto la menzione per il miglior approfondimento dedicato al latte per l’articolo “Il miglior menu del mattino per i bambini nel mondo”, pubblicato sul Corriere della Sera. E’ un articolo completo e ben documentato in cui l’autrice, dottoressa in Scienza delle preparazioni alimentari, incrocia i risultati delle ricerche nutrizionali e delle abitudini reali dei consumatori di 33 paesi del mondo.

Giuliano Aluffi ha ricevuto la menzione per il migliore approfondimento dedicato a yogurt e latti fermentati per l’articolo “Guerra alle allergie a colpi di yogurt” pubblicato su Il Venerdì/La Repubblica. L’autore affronta la “rivoluzione copernicana” nell’approccio alla prevenzione delle allergie, che in Italia sono in forte crescita in particolare tra i bambini, descrivendo l’utilità dell’utilizzo degli alimenti probiotici, i microrganismi vivi presenti in alimenti come lo yogurt, raccomandati per la prima volta, a gennaio 2015, dalle linee guida della World Allergy Organization.

Claudia Compagni ha ricevuto la menzione per il migliore approfondimento dedicato ai formaggi per l’articolo “Pasta e formaggio”, pubblicato su Sale&Pepe. Un binomio tipico della nostra tavola reinterpretato dall’autrice in chiave contemporanea per valorizzare il ruolo dei formaggi e la loro capacità di rendere unico e speciale ogni piatto di pasta.

Angela Odone ha ricevuto la menzione per il migliore approfondimento dedicato a burro e panna per l’articolo “Burro, il grande ritorno” pubblicato su La Cucina Italiana. Partendo dalla “riabilitazione” del burro, ne illustra le varie tipologie presenti sul mercato e suggerisce invitanti ricette per gustarlo a tutto tondo, in modo strutturato o in modo più veloce.

Assolatte ha assegnato anche 3 riconoscimenti fuori concorso:

Il prof. Giorgio Calabrese ha ricevuto il “Premio Carlo Cannella per il Giornalismo Scientifico”, istituito in memoria dell’insigne nutrizionista scomparso nel 2011. Nei suoi interventi sulla stampa o nelle trasmissioni televisive parla di alimenti e corretta nutrizione in modo semplice e accattivante, coniugando approccio scientifico e capacità divulgativa, segnalandosi per la coerenza nel proporre un criterio equilibrato, sano e mediterraneo all’alimentazione di ogni giorno.

A Mario Pappagallo è stato attribuito il “Premio Assolatte per la ricerca e la divulgazione scientifica”. In quest’interessante pubblicazione, che propone gli ingredienti giusti per assicurarsi una vita lunga, attiva e pienamente goduta, Pappagallo illustra le ultime scoperte scientifiche in tema di lotta all’invecchiamento. Un lungo capitolo è dedicato a latte, yogurt, formaggi e burro, ai benefici legati al loro consumo incluso l’effetto protettivo dalle “malattie del benessere” che dilagano nel mondo occidentale”.

A Paolo De Castro è andato il “Premio Assolatte per Expo 2015”. “Ce la faremo a sfamare gli oltre 9 miliardi di persone che abiteranno il pianeta nel 2050?” la risposta la fornisce Paolo De Castro, uno dei più autorevoli esperti di politiche alimentari che l’Europa conosca, nel volume “Cibo. La sfida globale”. Nel nuovo disordine mondiale sarà essenziale ripensare il cibo e le politiche che lo governano oltre i tradizionali steccati.