“Premio Tv Moige” a 28 eccellenze del piccolo schermo

Durante la cerimonia tenutasi oggi presso la sala della Regina della Camera dei Deputati, in cui sono stati assegnati i “Premi Tv Moige”, i riconoscimenti destinati ai prodotti televisivi adatti a tutta la famiglia, sono emersi importanti spunti di riflessione: il bello e il brutto della televisione italiana, i valori e i modelli positivi della tv family friendly e quelli diseducativi dei prodotti trash. Inoltre è stata presentata l’ottava edizione della guida “Un anno di Zapping”, curata dalla giornalista e critica tv Marida Caterini, che contiene 300 schede di programmi e spot trasmessi dalle emittenti satellitari e del digitale terrestre, in onda nella fascia protetta.

Il tema affrontato nella tavola rotonda d’apertura dell’evento ha riguardato i messaggi che entrano nelle case degli italiani. Hanno partecipato Maria Rita Munizzi, Presidente nazionale del Moige – Movimento Italiano Genitori Onlus; Elisabetta Scala, Vicepresidente e Responsabile dell’Osservatorio Media del Moige; Elisa Manna, Responsabile Politiche Culturali Fondazione Censis e Rosetta Enza Blundo, Vicepresidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

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Nella stagione tv 2014-2015 accanto ai 22 programmi e 6 spot che si sono distinti per “aver offerto buone potenzialità educative conciliando con gli obiettivi di share la qualità, la necessità di intrattenimento, toni e i contenuti adatti”, hanno convissuto 17 prodotti decisamente trash “irrispettosi dell’intelligenza, del buon gusto e della sensibilità degli spettatori e soprattutto dei minori”.

Nel corso della cerimonia è stato consegnato il “Premio Tv Moige alla carriera” a Ettore Bernabei, per il suo impegno concreto da giornalista, dirigente e produttore verso una produzione e programmazione tv family friendly.

Fiction, Serie tv e Soap opera

Su questo fronte, le trasmissioni targate Rai 1, che ha ottenuto 4 premi su 5 della categoria, hanno sbaragliato le altre concorrenti. L’unica eccezione è la quarta stagione di “Downton Abbey” (Rete 4), una rappresentazione dettagliata di un’epoca e di una famiglia inglese alle prese con i cambiamenti radicali di inizio Novecento. Accanto a “Con il sole negli occhi”, che ha raccontato con sensibilità e garbo la drammatica vicenda dei migranti, e “L’angelo di Sarajevo”, che ha portato sul piccolo schermo una grande interpretazione di Beppe Fiorello nelle vesti di inviato di guerra altruista e coraggioso che adotta una bambina per strapparla alla guerra, si collocano “Che Dio ci aiuti 3”, serie tv incentrata sull’amicizia e la solidarietà, e la fiction “Qualunque cosa succeda – Giorgio Ambrosoli”, che ha proposto una figura paterna affettuosa e dal grande senso del dovere.

Intrattenimento, cultura, docu-fiction e reality

La rete ammiraglia Rai non si è distinta solo per il successo delle fiction, ma per la qualità dell’intrattenimento sempre rivolto all’informazione e alla cultura. Pilastro dei contenitori del daytime, “Uno Mattina”, lo storico programma caratterizzato da un mix di notizie, talk show, elementi spettacolari, interviste, con l’attenzione rivolta ai principali fatti del giorno. “I Dieci Comandamenti” rappresenta più d’ogni altro il lato culturale dell’entertainment di Rai 1: nel suo ennesimo one man show, Roberto Benigni è riuscito a raccontare con un linguaggio semplice l’accuratezza della ricerca storica e biblica, e ha restituito un messaggio transgenerazionale al grande pubblico, attraverso un approccio comunicativo innovativo ed emozionale.

Due altri esempi di intrattenimento family friendly, rispettivamente orientati all’informazione e alla cultura, sono “Omnibus” (LA7), che ha ottenuto il riconoscimento del Moige per lo stile giornalistico misurato, che ha offerto agli ospiti la possibilità di esprimere la propria opinione senza eccessi o sovrapposizioni, e “Domus Aurea – Il sogno di Nerone” (Sky Arte HD), esempio riuscito di documentario che, con rigore storico-scientifico e riprese articolate su differenti linee narrative, ha valorizzato la storia dell’arte integrando al suo interno varie scienze umanistiche.

Un’altra emittente dalla vocazione culturale è Rai 3, che ha ricevuto i Premi Tv Moige per “Sconosciuti – La nostra personale ricerca della felicità”, tentativo riuscito di docu-reality che ha coinvolto i telespettatori raccontando storie di gente comune, e “Sfide”, programma di approfondimento sportivo che ha valorizzato aspetti come il coraggio e la determinazione.

Sul versante musicale si è distinto “Unici”, il programma d’approfondimento in onda su Rai 2, capace di rompere quell’aura di divismo che circonda gli artisti e restituire un’immagine autentica dei cantanti italiani.

Anche grazie alla concomitanza dell’Expo, in questa stagione hanno ripreso quota nell’intrattenimento televisivo le trasmissioni di viaggi, tradizioni e alimentazione. Caposaldo del genere “Melaverde” (Canale 5), la trasmissione condotta da Edoardo Raspelli ed Ellen Hidding, ha l’indubbio merito di aver contribuito, in un periodo di disoccupazione e di crisi, a incentivare il riavvicinamento dei giovani all’agricoltura. Ben più recente è “Week End” (Marcopolo), un vero e proprio invito a considerare il viaggio come strumento educativo e un’occasione di formazione che riunisce la famiglia. Emergono in linea con le ultime tendenze dell’offerta tv diversi cooking show pensati per tutta la famiglia, dove il divertimento prevale sulla competitività: se “Bake Off Italia – Dolci in forno” (Real Time) è un vero e proprio talent dall’atmosfera familiare, in cui il confronto tra i concorrenti diventa per il telespettatore un piacevole momento di relax da condividere, “Mamma che torta!”, che può essere considerato una perfetta rappresentazione del rapporto madre-figlio, in cui la complicità tra le parti spinge i bambini a impegnarsi per aiutare la mamma a replicare la torta preparata in precedenza dallo chef Alessandro Capotosti. Da evidenziare anche “Ricette a colori” (Rai Gulp), trasmissione pensata per la “Tv per bambini e ragazzi”: Alessandro Circiello e Carolina Rey durante la preparazione di semplici pietanze hanno tenuto vere e proprie lezioni di educazione alimentare, spiegando in modo giocoso e divertente l’importanza del cibo. Un discorso a parte merita “La classe” (Tv2000) che ha il grande merito di aver affrontato il problema dell’abbandono scolastico e aver permesso ai giovani che hanno lasciato gli studi di recuperare, partecipando attivamente a lezioni incentrate sul dialogo formativo tra studenti e insegnanti.

Spot

Sotto la lente di ingrandimento del Moige sono finiti anche quest’anno diversi spot, che hanno saputo coniugare le finalità commerciali a rappresentazioni positive dell’ambiente familiare. In “Enel Energia – Una vita efficiente” il testimonial, Alessandro Cattelan, si è calato nel ruolo di nipote, marito e padre sempre pronto a dare il proprio contributo per aiutare gli altri membri della famiglia; Grana Padano ha puntato i fari sul “Buono che c’è in noi”, riferendosi alle qualità sia del formaggio, che delle diverse generazioni di consumatori che condividono lo stesso prodotto; “Isomar” ha ricreato un contesto d’uso del suo spray decongestionante naturale, focalizzandosi sul tenero momento in cui una mamma insegna le prime parole al bambino; “Mazda – Mazda per la sicurezza in strada: non accecare gli altri” ha evidenziato il senso di responsabilità dei guidatori, che possono garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada anche attraverso l’uso di dispositivi tecnologici; “Parmareggio – La fabbrica del grattugiato”, con un linguaggio adatto anche ai bambini, ha reso l’immagine di una famiglia in cui i genitori svolgono una concreta funzione educativa nei confronti del loro piccolo; “Zurich Assicurazioni – La miglior protezione sempre vicino a voi” ha raccontato la cura e l’amore di un padre non solo nei confronti della propria auto, ma verso la famiglia, ponendo al primo posto la serenità e sicurezza di tutti i suoi membri.

Tv per bambini e ragazzi

Ancor più delicato è il discorso per quanto riguarda la “Tv per bambini e ragazzi”, vale a dire quell’insieme di emittenti e contenuti dedicati alla visione da parte dei minori. Con il “Premio Tv Moige” è stata riconosciuta l’assoluta validità dei prodotti di Rai Gulp, come accaduto per “Le straordinarie avventure di Jules Verne”, dove coesistono avventura e divertimento in una riproposizione moderna di alcune storie fantascientifiche, “Ricette a colori” e “Versus – Generazione di campioni”, che ha promosso i valori formativi dello sport avvalendosi anche del contributo di atleti esperti, che hanno svolto il ruolo di maestri ed esempi per i giovani telespettatori. Anche Rai YoYo ha ottenuto un riconoscimento grazie a “Le storie di Gipo”, che ha accompagnato i bambini nel mondo della fantasia, aiutandoli a riscoprire i giochi di un tempo. “X Makers” si è rivelato un esperimento interessante che ha stimolato i ragazzi a fare le cose avvalendosi della loro creatività e a riconoscere la forza del gruppo per raggiungere lo scopo: trasformare oggetti della vita quotidiana in marchingegni all’avanguardia.

I bidoncini del trash

Anche quest’anno, all’interno del volume “Un anno di zapping”, sono stati recensiti programmi e spot che propongono modelli e immagini diseducativi, meritevoli dunque del “bidoncino del trash”. Italia 1 ha ospitato ben 4 trasmissioni decisamente negative, come “2 broke girls”, “About love”, “Adam Kadmon – Rivelazioni” e “X Love”; seguono appaiate Canale 5, con “L’Isola dei Famosi”, “Pomeriggio Cinque”, “Uomini e donne” e Mtv, che ha trasmesso “Diario di una nerd superstar 4”, “Faking it – Più che amiche” e “Catfish – False identità”. Altri prodotti trash sono: “Alta infedeltà” e “Nudi a prima vista”, in onda su Real Time, “Announo” (LA7), “Il banco dei pugni” (DMAX), “Il contadino cerca moglie” su Fox Life e infine il cartone animato “SheZow”, proposto da Frisbee. Tra gli spot, bocciato lo sgrassatore “KH-7”.