Chaouki (PD)  accusa  Ordine dei Giornalisti; discrimina  musulmani  e stranieri

“L’ordine dei giornalisti discrimina i colleghi stranieri e non si fida di quelli di origine musulmana. In Italia se non sei italiano sei visto come un corpo estraneo. Non puoi firmare gli articoli e finisci in elenchi speciali. Una discriminazione che ho subito in prima persona scrivendo articoli che non potevo firmare solo perché non italiano. Inoltre, di me non si fidavano perché musulmano e temevano manipolassi le fonti, che non potessi essere imparziale nel leggere per esempio il fenomeno del terrorismo islamico.

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”Lo ha dichiarato Khalid Chaouki ospite del programma KlausCondicio (https://www.youtube.com/user/klauscondicio. “L’ordine dovrebbe dare un segnale di cambiamento immediato. Ricordo che quando feci l’esame di giornalista c’era molta diffidenza nei miei riguardi. Dominava la strisciante convinzione che  quello che scrivevo non fosse verificabile, che potessi manipolare le fonti Non si sapeva se quello che traducevo fosse fedele o meno. Mi sentivo oggetto di una serie di pregiudizi abbastanza antipatici. L’Ordine dei giornalisti ha un problema esso stesso di apertura di accettazione riguardo ai giornalisti non italiani. Ero vissuto come un corpo estraneo che vuole farsi spazio in un ordine precostituito. Si tratta di un fatto di cambiamento che anche i giornalisti non hanno ben compreso. Per loro ero solo un traduttore non un vero giornalista.

I giornalisti italiani non devono pensare che un collega musulmano sia di parte per definizione nel leggere gli eventi del mondo islamico, come invece accade.  Nel mondo dell’ informazione c’è un establishment che consente a figure di essere lì per altri motivi e non da la possibilità ai giornalisti bravi di emergere.  Non è accettabile che per diventare giornalisti si debba obbligatoriamente essere cittadini italiani. Vanno aboliti gli elenchi speciali per i giornalisti esteri. Molte volte ho scritto in tandem articoli con illustri giornalisti ma il mio nome non poteva uscire solo perche ero straniero. Il 90 per cento di quel lavoro era mio ma non potevo dimostrarlo”.