No ai piaceri extra large, offendono

di Federico Unnia 

La campagna pubblicitaria “ILoveYo.it”, relativa alle gelaterie “YO!”: “PER UN PIACERE EXTRALARGE. Gelato fai da te. Un gusto eccitante”, pubblicata su alcune riviste  e quella “SE TI PIACE IL GELATO FATTELO. Gelato fai da te. Un piacere da perdere la testa.” diffuse lo scorso marzo , sono state bloccate dal Presidente del Comitato di controllo  in quanto ritenute manifestamente contraria agli artt. 9 – Violenza, volgarità, indecenza – e 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

I messaggi della campagna, volta a promuovere un franchising di gelaterie e yogurterie, facevano uso di immagini giudicate provocatorie e con doppi sensi, che davano luogo a rappresentazioni volgari e lesive della dignità della persona.

IloveYo uomo[1]

Secondo il  Comitato di Controllo, non vi è dubbio sul carattere volgare degli ammiccanti doppi sensi utilizzati, che conducono ad un’univoca decodifica dei messaggi, non lasciando spazio all’immaginazione sulle allusioni di tipo sessuale che essi intendono veicolare. Tale aspetto li rende in palese contrasto con l’art. 9 del Codice, ai sensi del quale la comunicazione commerciale non deve contenere affermazioni o rappresentazioni tali che debbano ritenersi volgari secondo la sensibilità dei consumatori.

I loveyo donna[1]

Inoltre i  messaggi offrivano   una rappresentazione svilente della persona, in quanto uomo e donna sono ridotti a corpi in preda a pulsioni sessuali (nel caso della donna) o accostati alla merce pubblicizzata (nel caso dell’uomo), attraverso una commistione di piani di significato che porta al degrado della dignità. Tale strumentalizzazione poneva quindi le comunicazioni in contrasto con le disposizioni dell’art. 10 del Codice secondo cui “la comunicazione commerciale deve rispettare la dignità della persona umana in tutte le sue forme ed espressioni e deve evitare ogni forma di discriminazione, compresa quella di genere”. Da qui lo stop.