Santal Benessere e “Pink is GOOD” dalla parte delle donne per sconfiggere il tumore al seno

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L’8 marzo, in occasione della Festa della Donna, Fondazione Umberto Veronesi lancia un’edizione speciale della campagna “Pink is GOOD”, che si pone l’obiettivo di combattere il tumore al seno attraverso la promozione della prevenzione ed il sostegno alla ricerca. Parmalat S.p.A, con una limited edition della linea di prodotti Santal Benessere disponibile nei punti vendita fino a giugno, ha scelto di sostenere questo importante progetto. In particolare, i consumatori che acquisteranno i prodotti della linea Santal Benessere in limited edition – riconoscibili a scaffale grazie al colore rosa, il logo “Pink is GOOD” ed il simbolo del nastro rosa – contribuiranno a raggiungere l’obiettivo di finanziare una borsa di ricerca della durata di un anno per un ricercatore della Fondazione Umberto Veronesi impegnato nella lotta contro il tumore al seno.SANTAL PINK FRUTTI ROSSI

“Parmalat S.p.A, con la limited edition della linea di prodotti Santal Benessere, sostiene con convinzione la causa di “Pink is GOOD”: insieme ai nostri consumatori vogliamo supportare il lavoro dei ricercatori della Fondazione, affinché si possa giungere presto a soluzioni innovative per anticipare il più possibile la diagnosi e trovare nuove terapie sempre più efficaci per arrivare infine a battere il tumore al seno – si legge in una nota del marketing di Santal -. Abbiamo a cuore il benessere dei nostri consumatori, per questo abbiamo creato la linea Santal Benessere che unisce alle naturali proprietà benefiche della frutta la vitamina C, che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo”.

Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi, ha aggiunto “Pink is GOOD promuove la prevenzione e l’informazione sul tumore al seno dando anche un sostegno concreto alla ricerca, grazie al finanziamento di borse per medici e scienziati che si dedicano alla cura di questa patologia: per l’anno 2015 vogliamo sovvenzionare il lavoro di 15 ricercatori, in aggiunta ai 10 sostenuti grazie alla campagna nel 2013”.