Gino Paoli si dimette dalla Siae: “Nessun reato, difendo la mia dignità di persona per bene”

Un passo indietro per tutelare la propria immagine e la propria dignità di fronte alle indagini che lo vedono indagato per una presunta evasione fiscale riguardo a trasferimento di capitali in Svizzera. Gino Paoli ha presentato le proprie dimissioni irrevocabili dalla presidenza della Siae con una lettera presentata al consiglio di gestione in corso a Milano da lui stesso convocato. La vicenda in cui risulta coinvolto è nata dopo un’intercettazione telefonica registrata durante l’inchiesta in corso su Carige, nella quale il commercialista avrebbe discusso con il cantante sul trasferimento di denaro.PAoli

Il cantante spiega le ragioni della sua scelta: “Sono certo – ha detto – dei miei comportamenti e di non aver commesso reati. Voglio difendere la mia dignità di persona per bene”. “Non posso proprio permettermi di rischiare – ha precisato nella nota Gino Paoli – di coinvolgere la Siae in vicende che certamente si chiariranno, ma che sono e devono restare estranee alla Società. Ci tengo a dirvi che sono certo dei miei comportamenti e di non aver commesso reati. Con il rispetto assoluto di chi sta doverosamente svolgendo il suo lavoro di indagine intendo difendere la mia dignità di persona per bene. In questi giorni assisto purtroppo a prevedibili, per quanto sommarie, strumentalizzazioni, che considero profondamente ingiuste”.

Di seguito, il testo testo integrale della nota presentata da Gino Paoli

Cari Consiglieri, alla luce delle vicende che mi hanno coinvolto in questi giorni, mi preme rivolgermi a voi con cui ho condiviso questo percorso di circa un anno e mezzo di intenso e appassionato lavoro. Ci tengo a dirvi che sono certo dei miei comportamenti e di non aver commesso reati. Con il rispetto assoluto di chi sta doverosamente svolgendo il suo lavoro di indagine, intendo difendere la mia dignità di persona per bene. In questi giorni assisto purtroppo a prevedibili, per quanto sommarie, strumentalizzazioni, che considero profondamente ingiuste. Quello che non posso proprio permettermi di rischiare, però, è di coinvolgere la Siae in vicende che certamente si chiariranno, ma che sono e devono restare estranee alla Società. Ho volutamente aspettato qualche giorno a parlarvi per non entrare nella foga di queste stesse strumentalizzazioni. Credo di aver espletato il mio compito di Presidente al massimo delle mie capacità. Sono orgoglioso dei risultati che abbiamo ottenuto insieme, per cui abbiamo combattuto fianco a fianco in battaglie importanti, fino all’ultima in favore dei giovani autori. Rassegno pertanto al presente Consiglio le mie dimissioni irrevocabili, con la certezza che la Siae saprà continuare la sua missione di tutela della creatività italiana. Cordialmente. Gino Paoli“.

Il Consiglio di Gestione e il Direttore Generale della Siae hanno a loro volta diramato un comunicato, una volta ufficializzata la decisione dell’artista: “Abbiamo dovuto prendere atto della irrevocabilità delle dimissioni presentate in data odierna dal Maestro Paoli; dimissioni che devono essere considerate un atto di grande responsabilità nei confronti degli autori, editori e di tutti i dipendenti della Società. Siamo certi che la posizione di quello che per noi rimane il nostro Presidente sarà presto chiarita”. “Nei mesi della sua Presidenza il Maestro Paoli – si legge ancora nella nota – ha dato un decisivo impulso e un enorme valore aggiunto al rilancio e alla modernizzazione della Società. Ha avuto coraggio e visione del futuro, non si è mai risparmiato, è sempre stato in prima linea mettendo il suo carisma al servizio della Società stessa. Grazie a lui la Siae ha vinto importanti battaglie a tutela dei diritti e della libertà di espressione dei propri associati. Tutti coloro che hanno avuto occasione di essergli vicino, a partire dai singoli Consiglieri di Gestione, hanno potuto godere di un’esperienza umana straordinaria. Siae – conclude il testo – sarà sempre vicina al suo Presidente e continuerà il lavoro da lui avviato per un completo rinnovamento della Società finalmente al passo con i tempi”.