Homo Pluralis il nuovo libro di Luca De Biase

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di Matteo Raffaelli

Cosa ci sta succedendo? Perché la tecnologia sta invadendo sempre di più le nostre vite? Queste sono due delle domande alle quali Luca De Biase, scrittore nonché firma del giornalismo italiano, ha provato a rispondere nel suo libro “Homo Pluralis – Essere umani nell’era tecnologica”, presentato ieri presso la fondazione GianGiacomo Feltrinelli a Milano.
Con questo libro, De Biase pone interrogativi importanti sull’invasione tecnologica moderna e invita a riflettere sulla corrente che sta trascinando gli utenti della rete interconnessa. “La situazione è difficile da cambiare, ma un soggetto può dare il proprio contributo per risolvere quei problemi tecnologici che ancora oggi ci lasciano perplessi. In termini storici possiamo dire di essere passati rapidamente da un medioevo a un umanesimo dell’era digitale”.

A supporto di De Biase sono intervenuti gli ospiti dell’evento Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, e l’artista Morgan.
“Siamo vittime di falsi miti e leggende provenienti dai social network. Un cittadino evoluto non dovrebbe smarrirsi mai nella rete. Come ci si può sentire liberi se qualcuno conosce tutto di me?” analizza De Bortoli in un breve monologo.
A porre l’accento sulle tematiche proposte dal Direttore del Corriere della Sera ci ha pensato Morgan: “Il libro di De Biase illumina perfettamente sulla questione mossa ma non prende volutamente una posizione, mettendo il lettore davanti a tutti gli scenari possibili. Forse è il caso che la gente inizi a distinguere seriamente il computer dalla rete e che torni a pensare un po’ meno on-line e più off-line”.
Il libro è stato edito da Codice Edizioni.