Dipartimento Pari Opportunità e IAP rinnovano collaborazione per tutelare l’immagine femminile nella comunicazione commerciale

di Federico Unnia

Il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri  e l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria hanno rinnovato il Protocollo, siglato nel gennaio 2011, che mira a rendere più efficace la collaborazione tra le due Istituzioni nel controllo delle pubblicità ritenute lesive della dignità della donna. Una collaborazione che dall’inizio della collaborazione fino a tutto il 2013 ha portato all’apertura di  237 istruttorie, disponendo il blocco di 69 messaggi esaminati. Le segnalazioni del Dipartimento Pari Opportunità sono state 24.

Prof. Avv. G. Floridia
Giorgio Floridia, Presidente IAP

L’attuale versione del Protocollo estende il proprio raggio di azione alla tutela della dignità della persona in tutte le sue forme ed espressioni, al fine che si eviti ogni forma di discriminazione. Il nuovo testo risulta ampliato nella parte normativa, declinando il concetto di “tutela della dignità della persona” in modo più estensivo, e non circoscrivendola alla sola tutela dell’immagine femminile come era all’origine. Un ampliamento in linea con gli obblighi già previsti dal Codice IAP. L’accordo prevede anche che vengano ridotti nella pratica i tempi del procedimento di ingiunzione di desistenza, di cui all’art. 39 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, nei casi di maggiore gravità.

Il Protocollo si basa sul riconoscimento da parte del DPO che le norme del Codice di Autodisciplina consentono di attivare un controllo efficace della comunicazione commerciale, con il baluardo degli articoli 9 e 10 preordinati ad impedire che venga offesa la dignità della persona.

Con la sottoscrizione del Protocollo, le parti si impegnano a collaborare affinché gli operatori di pubblicità adottino modelli di comunicazione commerciale che non contengano immagini o rappresentazioni di violenza, tutelino la dignità delle persone, rispettino  il principio  di pari  opportunità e di non discriminazione, siano attenti alla rappresentazione dei  generi.

Clicca qui per scaricare il Protocollo