11,8 milioni incollati alla tv per la vittoria de Il Volo. E’ il Festival più visto da dieci anni

E’ il Festival dei record. Che pochi avrebbero pronosticato alla vigilia. Carlo Conti riporta Sanremo ad ascolti boom, con un successo di ascolti che non si registrava da dieci anni. La serata finale, che ha visto il successo del trio Il Volo, ha avuto 11.843.000 spettatori pari al 54.21% share. L’ultima serata del festival 2014 fece segnare una media di 9 milioni 347 mila spettatori pari al 43.51%. a prima parte della serata finale del festival è stata seguita da 12 milioni 763 mila telespettatori con il 50.77%, la seconda da 10 milioni 8 mila con il 65.48%. Nel 2014 la media delle due parti era stata rispettivamente di 10 milioni 415 mila spettatori con il 51.97% e di 7 milioni 42 mila con il 53.45%.il-volo

Il Volo, come nei pronostici delle ultime ore, ha vinto con il 39% dei voti. Per Nek le preferenze sono state pari al 35% e per Malika Ayane al 26%. Il dato è il risultato complessivo delle tre giurie chiamate a votare: quella degli esperti, quella demoscopica e il televoto che si sono espresse in maniera diversa tra loro. Nel televoto Il Volo ha avuto il 56% delle preferenze, Nek il 33%, Malika l’11%. Il giudizio degli esperti, invece, si è espresso a favore di Malika per il 40%, di Nek per il 37%, de Il Volo per il 23%. La giuria demoscopica si è equamente distribuita sui tre artisti, con decimali di differenza tra i tre minimi. Un verdetto con il brivido, perché durante la lettura della classifica c’è stato un errore: tra i fischi dell’Ariston era stato annunciato Nek al nono posto. Interruzione e Carlo Conti costretto a riempire un vuoto fino a ristabilire la classifica corretta.

Una maratona, come nella tradizione delle finali, con una presenza molto ricca di ospiti: , Ed Sheeran, una delle star della musica mondiale, lo strabordante Will Smith e Gianna Nannini.

E poi Giorgio Panariello che ha cominciato come Renato Zero, con un vestito stile Antonella Clerici dedicato a San Valentino per poi lanciarsi in un monologo pieno di battute sulla politica. Parlando della situazione della Grecia, ha detto “Tsipras ha detto non paghiamo la Troika… ha sentito Berlusconi scusi ma le troike vanno pagate”. Poi un riferimento al premier: “Renzi ha capito che per vincere in politica ci vuole l’immagine. Berlusconi aveva candidato la Carfagna e la Prestigiacomo, Renzi ha candidato la Masia, la Moretti la Boschi” ha raccontato Panariello mostrando le foto delle donne politiche. “Perché il governo Monti non ha funzionato? Perché si è presentato con lei” è stato il commento di fronte alla fotografia dell’ex ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri.conti-e-panariello

Il monologo è passato ai peccati capitali. “Oggi i veri peccati capitali sono lo spreco del denaro pubblico, la violenza sulle donne” ha protestato Panariello. “Manca la certezza della pena” ha ribadito elencando una serie di casi impuniti, Cucchi, L’Aquila, “tutti assolti, l’unico in galera Corona va bene che le mutande che disegnava erano brutte ma che avrà fatto mai… Schettino gli hanno 16 anni ma ancora non si è fatto ancora un giorno. Schettino un po’ di tempo all’inferno se lo meriterebbe. Ma lui all’inferno non ci arriva perché ribalta la barca di Caronte”. Chiusura sui mafiosi, che “li cercano per anni in tutto il mondo e poi dove li trovano? A casa”. Poi la foto del super latitante Matteo Messina Denaro da giovane che diventa Antonello Venditti.

E il pubblico ha davvero gradito la satira del comico toscano, amico da una vita di Carlo Conti, il  mattatore di quest’edizione che fa sorridere anche le casse della Rai, come ha spiegato il direttore di Rai 1 Giancarlo Leone: “Il Festival ha avuto un costo di 15,7 milioni di euro, i ricavi pubblicitari netti sono stati pari a 21 milioni a cui si aggiungono i 700 mila euro di incasso dalla vendita dei biglietti. Il saldo attivo della Rai è così di 6 milioni di euro”, ha detto il direttore della rete ammiraglia a consuntivo dell’edizione appena conclusa del Festival di Sanremo. E già si guarda al 2016. Conti frena sul suo possibile bis alla conduzione. “L’unica cosa che ho chiesto quando ho accettato di fare il festival – ha detto – e di ritornare subito a fare L’Eredità, indipendentemente dal risultato: per me è fondamentale che gli italiani mi vedano come quello che torna ogni sera a cenare con loro”. Per il futuro del festival Conti vede positivamente l’idea di un’alternanza: “Magari torno come direttore artistico e lo presenta un altro, mettendo a frutto questa esperienza. Ognuno porta il suo mondo, le idee, la forza, l’energia in quell’anno preciso”. In ogni caso ha concluso il direttore di Rai1 Giancarlo Leone “la decisione sarà presa entro giugno, in tempo per l’incontro annuale con gli sponsor”.