Gli italiani e l’eCommerce di biglietti per eventi  

Gli smartphone e i tablet sono ormai presenti nella realtà quotidiana di milioni di italiani e il loro uso non smette di crescere. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio eCommerce B2c del Polimi e di Netcomm, lo shopping via smartphone è aumentato del 100% nel 2014 e supera già il miliardo di euro di fatturato. Anche se per ora, a livello globale, solo il 25% delle transazioni effettuate in Ticketbis – piattaforma di compravendita di biglietti per qualsiasi tipo di evento – avviene via tablet o smartphone, quasi il 50% del traffico generale arriva da piattaforme mobile, traffico che è necessario convertire in acquisti migliorando l’usabilità. In Italia il trend è simile, con circa il 49,32% di traffico proveniente da tablet e smartphone, di cui solo il 20% si traduce in acquisto. Il tablet sembra essere, anche se con una leggerissima differenza, il dispositivo preferito dal pubblico femminile, mentre lo smartphone da quello maschile. Per quanto riguarda le fasce d’età, invece, il tablet è usato per l’acquisto di biglietti presso la Piattaforma da un pubblico tra i 35 e i 44 anni, mentre gli smartphone hanno più successo tra i giovani, includendo target dai 18 fino ai 35 anni d’età.tablet-ecommerce

App o responsive design? Il salto al mobile di startup e imprese

L’incremento di acquisti via mobile implica un’opportunità e allo stesso tempo una sfida per le imprese, soprattutto per quelle con una elevata componente tecnologica e di eCommerce, che hanno bisogno di evolvere per adattarsi a questa nuova tendenza. Ma, al contrario di quanto pensano i più, le app non sono l’unico canale possibile per avvicinare un business agli utenti, né per trasferire dei servizi in modo facile ed accessibile agli schermi di tutti i tipi di dispositivi intelligenti.icon_logo_ticketbis-copy1Il responsive design applicato a un sitio web è spesso la miglior soluzione, non solo in termini di costi ma anche di utilità per l’utente finale. Il costo è solitamente maggiore per le app perchè, alle spese di sviluppo bisogna poi aggiungere quelle di mantenimento e aggiornamento. Il concetto “responsive” non consiste solo in sites che si possano visualizzare correttamente da schermi piú piccoli di quelli di un computer, ma anche nell’adattare perfettamente il disegno alle caratteristiche proprie del mobile, compresa l’usabiltà alle dimensioni e possibilità di ogni dispositivo. Alcune di queste caratteristiche sono, per esempio la velocità di carica, cioè quanto ci mette una web a rendersi visibile all’utente, o il dinamismo, che diminuisce perchè il sito ha bisogno di essere semplificato e, quindi, genera un’esperienza  diversa agli utenti, spesso meno effettiva.

App o adattamento responsive, Qual è la via migliore?

“Dipende dagli obiettivi che ci si propone a livello strategico e dal nostro target – afferma Jon Uriarte, CEO e Co-founder della piattaforma Ticketbis.it – Ci sono comuqnue una serie di ragioni per cui una web responsive risponde meglio alle necessità di un’impresa, tra cui il fatto che non abbia bisogno di essere scaricata e arriva quindi a un maggior numero di utenti in minor tempo. Inoltre – assicura Uriarte –  influisce in modo positivo sul posizionamento di una web nei motori di ricerca ed è più semplice da gestire”