“Congiuntura & Pubblicità” rapporto di novembre 2014

  • Lo scenario economico nazionale dovrebbe chiudere il 2014 presentando il PIL in contrazione del – 0,3% rispetto a quello del 2013, confermando così le recenti previsioni formulate dalle fonti più accreditate. Nello stesso tempo si fa rimarcare come le medesime fonti abbiano confermato la previsione d’un incremento del PIL 2015 nella misura del +0,5%, mentre per il PIL 2016 la previsione è di un incremento del +1.0%.
  •   Si potrebbe quindi affermare come la recessione si appresti ad esaurire il suo devastante cammino entro il 2015, in ciò agevolata anche dalle persistenti flessioni del prezzo del petrolio e del rapporto euro-dollaro, entrambe favorevoli al saldo commerciale e alle esportazioni.
  •   Lo scenario sopra tracciato appare in sostanziale consonanza con quello dell’eurozona, poiché il relativo PIL è previsto in aumento del +0,3% sia nel primo che nel secondo trimestre 2015. Previsioni più favorevoli sono invece formulate per l’economia USA in ottima salute e di quella dei paesi emergenti.
  •   In attesa che le allettanti prospettive per il 2015 si possano realizzare, si deve purtroppo registrare nel frattempo un clima d’incertezza o di debolezza – si presume transitoria- che avvolge la produzione industriale, il fatturato e gli ordinativi dell’industria, i prezzi alla produzione dei prodotti industriali, la produzione nelle costruzioni, il commercio al dettaglio, il clima di fiducia delle imprese e dei consumatori. Un clima opposto è invece presentato dalle favorevoli tendenze del commercio con l’estero e dei saldi fra export ed import.
  •   Il clima d’incertezza e di debolezza non ha mancato di manifestare i suoi effetti sul tasso di disoccupazione sia generale (salito al 13,4%) che su quella giovanile (salito al 43,9%), nonché sul tasso d’inflazione appiattitosi sul confine della deflazione. Anche gli investimenti pubblicitari presentano una tendenza cedente pur col sorprendente incremento novembrino.
  •   La produzione industriale nel mese di novembre ha accusato una contrazione del -1,8% che si aggiunge al -3,0% del mese di ottobre. Detta contrazione proviene dalle flessioni limitate ad alcuni comparti mentre altri comparti presentano interessanti incrementi: p.es. i beni di consumo durevole (+4,0%) e non durevole (+0,4%).
  •   La contrazione del mese di novembre, ovviamente, non ha mancato di incidere in qualche misura sul cumulato gennaio-novembre portandolo al -0,8%. Anche i singoli comparti hanno subito una limatura che li costringe a permanere in territorio negativo sia pure per pochi decimali. Particolarmente colpito il comparto dell’energia che è stato sospinto a -5,1%.
  •   I danni prodotti dalla recessione alla produzione industriale risulta dal confronto fra il cumulato gennaio-novembre 2014 con l’omologo cumulato del 2007; confronto che mette in evidenza una perdita complessiva del -23,8%, quale media fra le più pesanti perdite subite dai beni intermedi, strumentali, di consumo durevole, e le meno pesanti perdite subite dai beni di consumo non durevole e dall’energia.
  •   Si stima che il rapporto 2014/2013 della produzione industriale presa nel suo complesso sarà pari al -0,7%, mentre quella della produzione dell’aggregato dei beni di consumo si annuncia pari al – 0,2%. Valori che si conciliano con le rispettive variazioni acquisite: -0,8% per il totale della produzione industriale e -0.2% per la produzione dei beni di consumo.
  •   Il fatturato dell’industria ha chiuso il periodo gennaio-novembre in territorio positivo, sia pure per un solo decimale, ma con la tendenza a perdere terreno sul mercato interno (-1,1%) anche se in abbinamento ad un confortante guadagno sul mercato estero (+2,5%).
  •   Analogamente dicasi per gli ordinativi. Infatti, anch’essi sono riusciti a chiudere il bilancio gennaio-novembre in territorio positivo (+0,7%), grazie ad una tendenza positiva del mercato estero (che chiude a +2,9%) nonostante la tendenza negativa proveniente dal mercato interno (che chiude a -0,8%),
  •   Particolarmente cedente è l’andamento dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali che nel complesso presenta il cumulato gennaio-novembre in territorio negativo (-1,4%), a causa della debolezza del mercato interno (-1,6%) e di quella del mercato estero (-0,3 %).
  •   Il comparto della produzione nelle costruzioni continua a vivere un clima di costante e pesante debolezza ormai endemica che lo ha portato a cumulare negli undici mesi del 2014 una contrazione tendenziale del -7,1 %.
  •   Il settore del commercio estero per quanto riguarda le esportazioni presenta il cumulato gennaio- novembre positivo (+1,6%), quale media fra i mercati dei paesi UE (+3,5%) e i mercati dei paesi extra-UE (-0,6%). Per quanto riguarda le importazioni il cumulato gennaio-novembre si colloca in territorio negativo (-1,7%) quale media fra l’insoddisfacente flusso dai paesi extra-Ue (-5,1%) e il più confortante flusso dai paesi UE (+1,1%).
  •   Dall’apporto dei due opposti andamenti dell’export e dell’import, hanno tratto interessante vantaggio i saldi che a tutto novembre raggiungono oltre 37 miliardi di euro, contro i circa 26 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.
  •   Procede sempre claudicando il commercio al dettaglio poiché continua a presentare variazioni negative sia nel complesso (-1,4% a tutto novembre), sia nel comparto alimentare e non alimentare (entrambi a -1,4% a tutto novembre).
  •   Nel mese di novembre gli investimenti pubblicitari hanno presentato una lieta sorpresa consistente nell’inatteso incremento del +4,1%, dovuto alle buone performance della TV (+7,1%), delle Affissioni (+1,5%) e dei consueti TV Sat (+8,1%) ed Internet (+5,6%).
  •   La sorprendente provvista del mese di novembre ha ovviamente portato beneficio al cumulato gennaio-novembre portatosi complessivamente al -0,7%, nonché a tutti gli altri media sia pure in diversa misura. Si sono ulteriormente rafforzati in area positiva Tv Sat (con un +19,7%) ed Internet (+1,9%)
  •   Quanto sopra non ha potuto rimediare alle ferite inferte dalla recessione, poiché dal 2008 al 2014 il cumulato dei mesi gennaio-novembre ha perso il -32,9% degli investimenti pubblicitari, nonostante gli eccezionali incrementi di TV Sat (+59,1%) e di Internet (+60,7%).
  •   La stima previsiva del rapporto 2014/2013 degli investimenti pubblicitari è stata calcolata pari al – 1,0%, valore consonante con la variazione acquisita nel periodo gennaio- novembre e pari al – 0,7%.
  •   Il clima di fiducia nelle imprese del settore manifatturiero e del commercio palesa un andamento positivo, mentre presenta un andamento opposto nelle imprese delle costruzioni e dei servizi.
  •   Il clima di fiducia dei consumatori presenta un peggioramento sia per la componente economica sia per quella personale. I giudizi e le attese sulla situazione economica del paese sono in peggioramento mentre sono in miglioramento i giudizi sulla situazione della famiglia.

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