Al via la campagna per dare speranza a 5.000 bambini malnutriti

campagna COOPISalvare dalla malnutrizione 5.000 bambini di età inferiore ai 5 anni del Mali è l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi con SMS solidale al 45509 che, in occasione del suo 50° anniversario, l’ong COOPI lancia dall’11 al 24 gennaio 2015.

Con i fondi raccolti COOPI potrà finanziare nelle 31 aree sanitarie del Distretto di Segou cure mediche tempestive e attività di prevenzione e sensibilizzazione sulle buone pratiche in modo da contenere i casi di malnutrizione e affrontarli quando la guarigione è ancora possibile.

Il Mali, insieme a Niger e Ciad, è il Paese dell’Africa in cui l’emergenza malnutrizione infantile è più alta. Qui 1 bambino su 6 soffre di malnutrizione acuta e la mancanza di cibo è causa di malnutrizione per il 38% dei bambini. Qui oltre la metà dei casi di mortalità infantile deriva dalla malnutrizione.

La malnutrizione acuta colpisce il sistema immunitario del bambino che diventa quindi vulnerabile a ogni altra malattia e provoca danni irreparabili allo sviluppo psico-fisico se non viene debellata entro i primi due anni di età.

Per questo sono urgenti azioni di cura e prevenzione. Oltre a rafforzare le capacità del personale e delle strutture sanitarie locali nell’affrontare i casi di malnutrizione infantile, COOPI vuole dare un approccio comunitario al progetto, attraverso la presenza continua nei villaggi di 1.120 referenti che dovranno riportare tempestivamente i casi di malnutrizione ai 31 centri di salute e promuovere le corrette pratiche nutrizionali e igienico-sanitarie tra le famiglie.

In aggiunta, proprio perché le cattive condizioni igieniche e la bassa qualità dell’acqua sono la causa del maggior numero di patologie da cui derivano i casi di malnutrizione, COOPI intende realizzare interventi di riabilitazione presso i Centri di Salute e distribuire dei kit igienico-sanitari (sapone, contenitore e prodotti per la depurazione dell’acqua) tra le madri dei bambini appena dimessi per evitare ricadute.