Addio magnifica presenza: è morta Virna Lisi

Lutto nel mondo del cinema. E’ morta Virna Lisi, l’attrice 78enne era nata ad Ancona l’8 novembre del 1936. Nella sua carriera aveva ricevuto sei Nastri d’argento, un premio per la migliore interpretazione femminile a Cannes, quattro David di Donatello, di cui due alla carriera, era Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. All’intensa attività cinematografica ha affiancato una lunga galleria di personaggi in produzioni televisive. Amata anche in Francia e arruolata da Hollywood, voltò le spalle allo star system Usa.timthumb

Aveva iniziato presto col cinema, all’età di 14 anni, nei primi anni ’50, interpretando i classici ruoli sentimentali dell’epoca come in “Le diciottenni” (1955) ma il grande successo era arrivato con la tv, grazie allo storico sceneggiato televisivo Rai “Ottocento” con Sergio Fantoni e Lea Padovani.

Tra tanto cinema e tanta tv l’immagine di Virna Lisi forse più radicata nella memoria degli italiani è quella legata a un carosello del 1957, per una nota marca di dentifricio, dove il suo sorriso era accompagnato dallo slogan “Con quella bocca può dire ciò che vuole”.

Il 25 aprile del 1960 Virna Lisi aveva sposato l’allora presidente della Roma l’architetto Franco Pesci, da cui aveva avuto un figlio, Corrado. Dopo il matrimonio l’attrice annunciò il suo ritiro dalle scene per dedicarsi alla famiglia, ma dopo un anno tornò sulla sua decisione e partecipò prima ad alcuni famosi sceneggiati Rai poi comparve in numerose commedie all’italiana per il grande schermo e contemporaneamente recitò in numerosi spettacoli teatrali, diretta fra gli altri da Giorgio Strehler e Luigi Squarzina. I ruoli da protagonista per lei si susseguono, la sua presenza e la sua immagine richiamano il pubblico.

Amata anche dal cinema francese che la impegnò in diversi titoli, Virna Lisi nel 1963 rifiutò la parte della bond-girl in “Dalla Russia con amore” al fianco di Sean Connery. Su di lei si accendono anche i riflettori di Hollywood, la Paramount le fa firmare un contratto di esclusiva per sette anni e l’attrice si trasferisce a Los Angeles con la famiglia. L’esordio ‘made in Usa’ è del 1965 con “Come uccidere vostra moglie”, insieme a Jack Lemmon per la regia di Richard Quine, maggiore incasso americano della stagione 1965-66. Un inizio bruciante che le regalò anche una immagine divenuta iconica, quella della scena in cui esce in bikini da una torta di compleanno.

Le regole di Hollywood non sono però gradite all’attrice, come non lo sono i ruoli ripetitivi che le vengono assegnati, tutti di bionda sexy e svampita. Nel 1968 un secondo ‘gran rifiuto’, dopo quello del ruolo di bond-girl, a interpretare Barbarella nell’omonimo di Roger Vadim, è il prologo della rescissione del contratto con la Paramount e del ritorno in Italia dove prosegue la sua ricca carriera cinematografica cui, dalla fine degli anni Novanta, si sovrappongono gli impegni televisivi che diventeranno infine predominanti.virna_lisi

Il suo volto era, negli ultimi decenni, sempre più associato ai numerosissimi ruoli interpretati in tv, come protagonista in fiction o miniserie sia per Rai sia per Mediaset, tra le tante “Le ali della vita” e “Le ali della vita 2” con Sabrina Ferilli (2000 e 2001), “Piccolo mondo antico” (2001),”I ragazzi della via Pál” (2003). E poi “A casa di Anna” (2004), “Caterina e le sue figlie” (tre stagioni, 2005, 2007 e 2010), “L’onore e il rispetto” (2006), “Il sangue e la rosa” (2008), e, da ultimo, “Madre, aiutami” (2014).

L’attrice avrebbe dovuto prendere parte ad una fiction prodotta da Mediaset, le cui riprese si sarebbero svolte nei prossimi mesi. Recentemente, Virna Lisi aveva subito il grande dolore per la perdita dell’amato marito Franco Pesci, venuto a mancare il 23 settembre 2013 dopo una grave malattia. I due erano sposati da 53 anni.

Fra le ultime testimonianze del carattere indomito e insofferente dell’attrice fece scalpore la sonora bocciatura che riservò al lodatissimo film “La grande bellezza”, in una intervista al Fatto Quotidiano: “Devo dire quello che penso? Il film di Sorrentino, ‘La Grande Bellezza’ l’ho trovato orrendo. Una brutta copia de ‘La dolce vita’, senza un solo spunto che fosse originale. Lo so che mi odieranno, ma non me ne frega niente”. Poche parole che racchiudono il suo carattere e le sue scelte di vita e di lavoro.