Limes, in edicola l’ultimo volume dell’anno: “La Russia in guerra”

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“La Russia in guerra” è il titolo del numero di Limes che Lucio Caracciolo, lo storico e accademico Virgilio Ilari e la docente di sociologia dei fenomeni politici de La Sapienza Arianna Montanari presenteranno a Palazzo Incontro giovedì 18 dicembre alle ore 17.30, nel giorno della sua uscita nelle edicole. Il volume, l’ultimo dell’anno, è dedicato allo scontro ormai aperto tra Occidente – Europa e Stati Uniti – e Mosca sulle sorti dell’Ucraina e, più in generale, sul rispetto della “sfera di sicurezza” russa a est dei confini della Federazione.f38d6a0b-80f1-4765-904a-33bbb998a2afLa prima parte di questa monografia, Il fronte ucraino e quello globale, analizza posizioni e percezioni dei principali attori, regionali e non, coinvolti a vario titolo nella partita geopolitica connessa al sanguinoso conflitto ucraino. Si segnalano qui, tra gli altri, gli articoli di Dario Fabbri (“Umiliare la Russia: l’ultima missione dell’anatra zoppa”), Dario Quintavalle (“Per scacciare i gattopardi mettiamo l’Ucraina sotto tutela”), Fyodor Lukyanov (“Ritorno alle origini della potenza russa”), Eva Knoll (“La Russia serve a Pechino per spodestare l’America”) e Virgilio Ilari (“La danza degli orsi”). In questa sezione, anche un lungo ritratto di Vladimir Putin a cura di Mauro De Bonis e Orietta Moscatelli.
La seconda parte, Il “fronte” europeo: armiamoci e partite, traccia un impietoso quadro della condotta scomposta sin qui tenuta dall’Unione Europea nella vicenda ucraina. Segnaliamo qui i contributi di Germano Dottori (“Jevromajdan, gli italiani preferiscono i russi”) e Hans Kundnani con James Rogers (“La Lega del Nord: il progetto di Londra che agita Berlino”).

La terza parte, Chi vince e chi perde nelle partite del gas, si sofferma sui cruciali risvolti energetici della crisi, con particolare riferimento alla risorsa – il gas – su cui si fonda il legame energetico Russia-Ue. In questa sede si evidenziano i saggi di John C. Hulsman (“I sauditi puntano sul barile a saldo per tenersi stretti gli Usa”), Margherita Paolini (“Nella guerra del gas Mosca riparte da Ankara”) e Massimo Nicolazzi (“Petrostatus”).