Tomba Brion: “Rimosse dal sito le immagini del monumento funebre”. Marina Colombo (proprietaria del brand Paolo Pecora): “Frainteso il nostro intento di valorizzare un’opera d’arte”

Marina Colombo, proprietaria del brand e moglie di Paolo Pecora interviene sulla polemica degli scatti presso la Tomba Brion utilizzati per la campagna di lancio del nuovo sito aziendale e per la presentazione delle collezioni dello stilista. “Abbiamo provveduto a rimuovere le immagini che richiamano direttamente la Tomba Brion dal nostro sito – spiega Marina Colombo – perché c’è stato un grosso fraintendimento: il progetto non voleva in alcun modo essere lesivo o irriguardoso nei confronti di un luogo di culto. Il nostro intento era semmai quello di valorizzare un’importante opera d’arte italiana e rendere omaggio a una famiglia che con la fondazione della Brionvega ha dato lustro all’Italia”.

L'immagine tratta direttamente dal sito www.paolopecora.com
Una delle foto rimosse  dal sito www.paolopecora.com

Quanto alla mancata autorizzazione agli scatti, Marina Colombo afferma di aver provato a contattare senza successo Ennio Brion e di aver ritenuto sufficiente il via libera del custode del cimitero. “La nostra – continua Marina Colombo – è un’azienda familiare che intende lavorare oltre che sul marchio, sulla valorizzazione della cultura, con un particolare impegno in questo senso di Filippo Pecora”. E racconta la genesi dell’operazione: “L’agenzia MedieEngine non è coinvolta nel progetto se non dal punto di vista tecnico in quanto la parte creativa è stata curata dall’ufficio stile Paolo Pecora. Abbiamo affidato il servizio alla fotografa Alice Rosati, che vive a Parigi, con l’intento di dare seguito a un progetto di promozione dell’arte e della conoscenza abbinate alla moda, anche attraverso la ricerca di monumenti storici men conosciuti e valorizzati. Siamo dispiaciuti – conclude Marina Colombo – se possiamo aver involontariamente offeso la famiglia Brion”.

Scuse rispedite al mittente da Ennio Brion: “Ambientare un servizio di moda in una tomba mi pare un’operazione da zombie. Le scuse non servono e non è appropriato parlare di arte per questa operazione che evidenzia semmai mancanza di cultura. La tomba Brion realizzata da Scarpa è una delle massime opere del novecento ed è stata valorizzata da grandi fotografi come Gabriele Basilico e Guido Guidi”. Quest’ultimo ha scattato oltre 600 fotografie del complesso monumentale funebre che sono state esposte lo scorso anno, insieme a disegni originali del progetto ad opera dell’architetto Carlo Scarpa in una mostra allestita al Maxxi di Roma. Sul sito rimangono le immagini della collezione e, assicura Marina Colombo, “stiamo valutando quali di queste, oltre a quelle già rimosse, sia opportuno togliere ove sia riconoscibile il contesto del monumento funebre”.