Ben Ammar: “Accordo in vista tra Berlusconi e Murdoch”. E su Telecom: “Non verrà scorporata ed è possibile una partnership con Mediaset”

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“Berlusconi e Murdoch faranno l’accordo. Intanto si amano e si rispettano. Io farei di tutto, se possibile, che ci sia una piattaforma e non due”. E’ quanto sostiene l’imprenditore cinematografico tunisino Tarak Ben Ammar intervistato da Giovanni Minoli a Mix24 su Radio 24.

Tunisian film producer of "Miral" Tarak
Tarak Ben Ammar

Ben Ammar si è anche espresso sul futuro di Telecom, società nella quale siede in qualità di membro del consiglio di amministrazione: “Come tutte le grandi compagnie di telefonia ha bisogno del quadruple, deve fornire telefonia fissa, telefonia mobile, Internet e televisione. Dunque i contenuti saranno necessari. Telecom ha già un accordo con Sky, ne farà uno con Mediaset”. E sull’ipotesi di uno scorporamento dell’azienda, l’imprenditore tunisino prende una posizione decisa: “Tutte le aziende possono essere preda, però io vedo più una Telecom cacciatore, perché non vedo nessuno attaccare Telecom. La rete di Telecom non verrà scorporata. Però si può pensare – ha continuato Ben Ammar – a Telecom anche scorporata dalla rete, perché è solo in Italia che l’operatore è privato con la rete privata. Telecom era pubblica, è stata privatizzata da un governo. Non è che adesso dici agli investitori che hanno messo decine e decine di miliardi ‘scusate, ci siamo sbagliati, la scorporiamo’. Io non ci credo, e sarebbe un danno anche per la libertà”.

L’imprenditore cinematografico si è anche soffermato sul ruolo della Rai e sul significato di servizio pubblico: “La Rai non deve fare troppa tv commerciale, deve vendere il Made in Italy, la vostra cultura, la bellezza dell’Italia è nelle cose che nessun altro ha”, ha dichiarato, sostenendo la necessità di “più contenuti che vendono ciò che è l’Italia, le sue radici. Perché all’estero – ha concluso – si vede tutto. Quindi la Rai diventi l’ambasciatore del Made in Italy”.