E’ in edicola il nuovo numero di MicroMega

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Renzi peggio di Berlusconi. Il suicidio della sinistra. Il M5S senza bussola. E poi ancora: una diatriba filosofica su democrazia e religione e una lunga intervista al medico Umberto Veronesi. Sono i principali temi trattati nel numero 8/2014 di MicroMega in edicola da domani.unnamedUn miscellaneo che si apre con una riflessione del direttore Paolo Flores d’Arcais sull’attuale quadro politico: da una parte si critica il premier Renzi, dall’altra si consta la mancanza di alternative a causa dello sgretolamento del grillismo e della pochezza dei “partitini” della sinistra. Allora si auspica la nascita di una forza “giustizia e libertà” che prenda come esempio Podemos, il nuovo movimento-partito spagnolo che sta scuotendo il Paese con le sue rivendicazioni sociali e le battaglie giustizialiste ed Anticasta.

A seguire lo storico Angelo D’Orsi, che vede il renzismo come il compimento del berlusconismo, e Paolo Cacciari il quale ragiona sull’annoso rapporto fra movimenti e politica, questione su cui si è sempre arrovellata la sinistra. Quella stessa sinistra oggi in forte crisi, così come il lavoro “rottamato” e trasformato in merce – si evince dall’analisi del giuslavorista Domenico Tambasco – grazie al recente Jobs Act. Eppure il fallimento totale delle politiche neoliberiste dovrebbe condurre a rovesciare il paradigma dominante, per rimettere al centro, finalmente, l’interesse generale, come argomenta Pierfranco Pellizzetti.

Nel numero anche una sezione filosofica, dal titolo “Corpo e rivolta”, dedicata alla relazione tra democrazia e religione. Due saggi, uno di Julia Kristeva e l’altro di Giorgio Cesarale, a confronto tra loro.

Il pastore valdese Alessandro Esposito invece tenta una lettura della Bibbia che metta al centro l’uomo, e non Dio. Mentre Valerio Gigante spiega perché la ‘rivoluzione’ di papa Bergoglio sia un abbaglio e come nei fatti nella Chiesa non sia cambiato pressoché nulla. In tempo di alluvioni e morti per maltempo, Pancho Pardi ricorda quanto sia urgente la messa in sicurezza del territorio per scongiurare le ‘emergenze alluvioni’, che emergenze non sono. Infine, Marco d’Eramo mette in guardia dalla ‘maledizione’ dell’Unesco: le città dichiarate Patrimonio dell’umanità rischiano di morire.

MicroMega inaugura inoltre il proprio ciclo di interviste ai “grandi” del Novecento con una lunga conversazione di Cinzia Sciuto a Umberto Veronesi, “un medico illuminista dalla parte delle donne”.

Nel numero spazio anche agli esteri con i contributi di Alice Beja, la quale svela le contraddizioni del cosiddetto “sogno cinese”, ed Elisabetta Santori sulla Romania, metafora del futuro: “La riteniamo indietro di vent’anni, ma dentro di noi sappiamo che non è vero, che la Romania non è il passato, semmai è il futuro raggiunto saltando qualche tappa intermedia, e che forse, nel lungo periodo, ha persino più futuro di noi, perché il suo bagaglio di ricordi è più leggero del nostro e appesantisce di meno il cammino”.