Al Bano con Aispo per le mamme e i bimbi del Sud Sudan

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Un racconto per immagini accompagnato dalle parole di Al Bano, flash di vite che salvano altre vite: Anele, medico che lotta contro la fame, Maria e Cesare, volontari che salvano i bambini, Kumani e Farisa, che ridanno speranza a chi non ne ha più. È la nuova campagna con sms solidale al 45595 di Aispo – Associazione Italiana per la Solidarietà tra i Popoli – valida fino al 30 novembre.annuncio_AISPO_sms_2014Il ricavato servirà per sostenere il St. Daniel Comboni Hospital di Wau, in Sud Sudan che, nato solo nel 2011 dopo una lunga guerra civile, detiene già un terribile primato: qui il tasso di mortalità materno-infantile è fra i più alti al mondo. In questo Paese al centro dell’Africa, infatti, i bambini rischiano di non sopravvivere: 68 di loro, su 1000 nati vivi, non arrivano a compiere un anno (in Italia questo dato scende a 3) e di non avere accanto le loro mamme. Ogni 100.000 parti infatti, sono ben 2054 le donne che non sopravvivono. Un numero drammatico se si pensa che in Italia sono 4, che la media nei Paesi industrializzati è di 12, mentre è comunque di 500 nell’Africa a Sudi del Sahara.

Protagonista e testimonial dell’iniziativa, da molti anni amico di Aispo, è Al Bano, che lancia un appello diretto al pubblico: “Felicità è salvare una vita con un piccolo gesto!”

La campagna è ideata dalla Divisione Creativa di Aragorn (Copy e Art: Roberto Caselli ed Elisa Roncoroni) ed è declinata per stampa, tv, radio e banner.  Lo spot è prodotto dalla casa di produzione video Alboran, con la regia di Marida Galliani. Direttore della fotografia Valerio Lamberti, post produzione Daniele Morelli. Un grande lavoro è stato fatto sulla parte fotografica, che ha preso vita con una meticolosa ricostruzione degli ambienti originali.

Aragorn, inoltre, ha affiancato Aispo nel percorso di assegnazione dell’sms solidale da parte delle compagnie telefoniche e si è occupata della veicolazione della campagna a livello nazionale attraverso la ricerca di spazi gratuiti presso concessionarie e l’attività di ufficio stampa su diversi media.

Grazie al ricavato della campagna promossa da AISPO, l’Ong potrà fornire all’ospedale di Wau farmaci, materiale consumabile, piccole attrezzature sanitarie di prima necessità e combustibile per il generatore da utilizzare in caso di improvvisa mancanza di corrente. Lo staff sanitario di Aispo si occuperà inoltre di formare il personale locale e gli studenti dell’Università di Infermieristica di Wau per trasmettere loro le conoscenze e l’esperienza necessarie per uno sviluppo autonomo e indipendente.