Eurisko: tecnologia e innovazione favoriscono la solidarietà

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Il futuro della solidarietà passa da internet e dalle nuove tecnologie? Questo il tema principale della ricerca “Tecnologia & Innovazione” commissionata da MasterCard a GfK Eurisko in occasione della presentazione della prima piattaforma di donazione online al mondo utile a favorire il miglioramento delle micro-donazioni, sviluppata daMasterCard in collaborazione con World Food Programme e Poste ItalianeGfKSecondo la ricerca di GfK Eurisko, l’innovazione tecnologica può essere efficacemente messa al servizio della solidarietà: in termini di propensione a utilizzare internet per le proprie donazioni il 57% degli italiani ritiene, infatti, che il web sia un canale facile e comodo; questo riconoscimento cresce ulteriormente presso il segmento dei giovani (70%).

Internet rappresenta dunque uno stimolo per gli italiani ad effettuare donazioni: circa 4 italiani su 10 (39%) si dichiarano disponibili ad utilizzare il web per fare donazioni. Ma quali sono in concreto i vantaggi offerti da Internet? La ricerca commissionata da MasterCard evidenzia come il web può apportare un forte contributo alle donazioni, soprattutto in termini di semplicità di utilizzo (per il 73% degli italiani), seguita dalla possibilità di essere costantemente aggiornati sullo status della donazione (72%). In seguito circa 6 italiani su 10 (64%) ritengono le nuove tecnologie online un elemento che contribuirà ad accrescere la sicurezza delle donazioni, garantendone controllo. Il 7% ritiene infine che l’utilizzo di internet contribuirà ad accrescere la tracciabilità delle donazioni.tecnologia

Gli italiani sono generosi? I dati emersi descrivono gli italiani come un popolo che, nonostante la crisi, è caratterizzato da una sempre spiccata propensione solidale. Sono infatti il 23% gli italiani che, durante gli ultimi dodici mesi, hanno effettuato almeno una donazione di denaro: un dato in diminuzione del 6% rispetto all’anno precedente, ma ampiamente giustificato – e tendenzialmente positivo – vista l’attuale congiuntura economica. Un sentimento che, secondo le rilevazioni di GfK Eurisko, ha come primo protagonista, anche considerando le future intenzioni di sostegno, la ricerca medico-scientifica (32%)l’aiuto a persone povere e bisognose in Italia (18%), seguite, a pari merito, dalle emergenze umanitarie (17%) e dal sostegno a chi soffre la fame nei paesi in via di sviluppo (17%), destinatari dell’iniziativa promossa da Mastercard, Poste Italiane e World Food Programme. Seguono le iniziative volte alla protezione degli animali (15%) e gli aiuti e assistenza per la cura dei malati (15%).

Quali sono i canali prevalenti utilizzati per effettuare donazioni? La ricerca mostra come gli italiani preferiscano effettuare le donazioni in denaro contante (42%), seguito da smartphone e  tablet che oggi rappresentano uno degli strumenti preferiti per esprimere la propria solidarietà: il 28% degli italiani ha, infatti, utilizzato il suo smartphone per le donazioni, dimostrando come le nuove tecnologie stiano diventando sempre più importanti anche nelle azioni di solidarietà. I dati evidenziano poi come oi 18% degli intervistati si rivolge alle banche e agli uffici postali per donare mentre il 7% compie donazioni direttamente su internet. Sommando l’utilizzo di internet e di smartphone e tablet, circa 4 italiani su 10 (35%)dunque utilizzano oggi la tecnologia nelle loro azioni di solidarietà.

Ma quali gli elementi che guideranno in futuro la propensione a effettuare donazioni? In testa la fiducia nell’organizzazione che gestisce le donazioni, ritenuta dalla metà degli italiani (51%) come l’elemento principale degli italiani; a seguire circa 4 italiani su 10 (39%) considerano fondamentale essere costantemente aggiornati sull’utilizzo delle donazioni da loro effettuate e in questo senso le tecnologie rappresentano uno stimolo e una garanzia per i consumatori. Il 38% degli italiani, nella loro propensione a donare, ha poi evidenziato come sia per loro rilevante considerare il proprio gesto come un contributo utile per cambiare le cose e per migliorare il mondo: questo dato evidenzia come le micro-donazioni,ovvero la possibilità di trasformare la solidarietà in piccoli gesti quotidiani, sia un fattore particolarmente apprezzato dagli italiani.

A convincerci a donare sono soprattutto le persone a noi più vicine familiari/amici/conoscenti (43%) a cui si affianca con un peso solo di poco inferiore la comunicazione dei media, capaci di motivare il 40% dei donatori.