Allo IAP non piace la Toyota Yaris Hybrid

di Federico Unnia

Federico Unnia
Federico Unnia
Evidentemente al Presidente del Comitato di Controllo non piacciono le Toyota Yaris Hybric. Parrebbe questa la motivazione per la quale è stata inibita la diffusione dello spot tv “Toyota Yaris Hybrid”, diffuso sulle reti Mediaset nello scorso ottobre 2014, in quanto ritenuto manifestamente contrario agli artt. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole e 12bis – Sicurezza – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Il messaggio mostrava diverse persone all’interno dell’auto pubblicizzata, alcune delle quali impegnate anche nella guida, mentre cantavano a squarciagola la canzone “Locked out of Heaven” di Bruno Mars.
Sullo schermo comparivano le scritte “Può la nuova Yaris renderti un guidatore felice? Sì perché è ibrida. E renderti un bravo cantante? No, ci dispiace”. Le immagini si concentravano diverse volte sulla targa dell’auto “Toyota Hybrid”. Lo speaker chiude affermando: “Nuova Yaris. La felicità in auto esiste. 5 porte Cool da 10.900€”.

Secondo il presidente del comitato di controllo lo spot, oltre a mostrare esplicitamente per tutta la sua durata il modello “Yaris Hybrid”, associava la “felicità” del guidatore proprio alla caratteristica dell’auto di essere “ibrida”. Tuttavia, il prezzo indicato alla fine non faceva riferimento al modello “Hybrid”, il cui prezzo di partenza è 15.450€, ma a quello del modello a benzina.
Ad avviso del Comitato, il messaggio risultava per questo idoneo ad indurre in errore il pubblico dei destinatari sulle caratteristiche dell’offerta.

La comunicazione prospettava in termini allettanti un’offerta tutta incentrata sulla gamma ibrida, facendo leva su un prezzo che però non corrispondeva al modello di auto pubblicizzata, configurando in tal modo una pubblicità contraria ai principi di chiarezza e correttezza imposti dalle norme autodisciplinari.
Sotto altro diverso profilo, il Comitato ha invece ritenuto lo stesso spot in contrasto con l’art. 12bis del Codice laddove la norma propone la rappresentazione di un comportamento alla guida che può indurre i destinatari a trascurare le normali regole di prudenza o a diminuire il loro senso di vigilanza e di responsabilità verso i pericoli. In diversi frame del filmato, infatti, le persone alla guida apparivano poco concentrate e facili alla distrazione, in un contesto di generale euforia, che, trattandosi della pubblicità di un’automobile, non risponde all’esigenza di una comunicazione responsabile.