Fragilita’ che inganna

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di Federico Unnia

Non si scherza sulla debolezza altrui. Lo ha stabilito il Presidente del Comitato di Controllo che ha sospeso la diffusione del messaggio pubblicitario “Tempi duri per la psiche? Neurapas Forte Una soluzione forte nei momenti più fragili della vita.”, relativo al prodotto ‘Neurapas Forte’ perché ritenuto manifestamente contrario agli artt. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – e 23bis – Integratori alimentari e prodotti dietetici – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Neurapas[1]
Il messaggio accreditava il prodotto di un’inverosimile efficacia in situazioni, quali depressione, esaurimento, burnout, angoscia; tutti stati che devono essere considerate vere e proprie condizioni patologiche, e necessitano come tali di un intervento farmacoterapeutico mirato dopo una accurata valutazione medica.
Il messaggio è stato quindi idoneo a favorire una decodifica erronea suscettibile di evocare condizioni patologiche che esulano dal campo di azione degli integratori alimentari. La comunicazione pubblicitaria contestata non era dunque improntata a quell’indispensabile senso di responsabilità dovuto al tema affrontato, riferibile in senso lato all’attenzione che viene prestata alla salute, potendo indurre il pubblico dei consumatori in errore sui reali effetti e risultati ottenibili con l’assunzione di ‘Neurapas Forte’.
Merita menzionare, infine, come l’ingannevolezza di un messaggio pubblicitario debba essere valutata non solo per il contenuto dello stesso, ma anche in considerazione del pubblico cui è destinato, costituito in questo specifico caso da persone particolarmente sensibili e per questo portate ad una decodifica più allettante ed illusoria delle promesse del facile ottenimento di risultati particolarmente ambiti (quali quelli in campo salutistico), con la conseguente amplificazione dei profili di ingannevolezza.