VIZI PUBBLICITARI-UK, la pubblicità supera l’esame dei genitori

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I risultati di un’indagine dell’Advertising Association confermano la fiducia dei genitori nella pubblicità

di Federico Unnia

La pubblicità è sempre più invasiva ed influente ma i genitori inglesi conservano una sostanziale fiducia e non riconnettono alla sua visione da parte dei loro figli timori od effetti diseducativi. E’ quanto emerge da un interessante studio condotto in Inghilterra su un panel di 1659 adulti, di età compresa tra i 18 e 70 anni di età, lo scorso mese di marzo, e resi noti in queste settimane. Il 26% del panel intervistato ha figli di età compresa tra i 4 e 18 anni, età in cui molto forte è l’esposizione alla pubblicità e la frequentazione di media elettronici. L’indagine, nell’insieme, conferma l’attenzione dei genitori/adulti verso l’educazione e la formazione dei propri figli, con una particolare attenzione alle modalità di fruizione di internet. Questa, infatti, è per la maggioranza degli intervistati l’area più problematica in considerazione del fatto che dopo la tv, internet che resta il mezzo più fruito. La rete, con in testa Google, Facebook, YouTube, Yahoo, Amazon e eBay sono siti visti e frequentati da giovanissimi (anche tra i 6-11 anni). Della visione di Internet, la maggioranza dei genitori inglesi interpellati nell’indagine teme la presenza di pubblicità non facilmente identificabili e la mancanza, troppo spesso, di filtri che arrestino la navigazione di minori di anni 18. Tornando alla tv, molto stigmatizzato è il dato secondo cui troppo spesso i minori sono destinatari, spesso involontari, di messaggi pubblicitari che non trattano di prodotti o servizi rivolti ad essi. Punto molto delicato, questo, che pone il problema delle necessarie verifiche legali cui debbono comunque essere assoggettati i messaggi che possono essere fruiti, proprio in ragione di una loro pianificazione non mirata essere veduti e fruiti anche da un particolarissimo pubblico qual è quello dei minori. Che fare per fronteggiare questi problemi? Maggiore attenzione promozione delle norme vigenti, come di fatto avviene da tempo, e per internet la costituzione di un portale misto che permetta ai genitori e agli adulti di acquisire informazioni e suggerimenti su come supportare e aiutare i minori nella visione di messaggi, oltre che poter segnalare pubblicità che si ritengono non corrette. Un sito che nelle indicazioni e nelle aspirazioni sia condiviso e aperto alla collaborazione delle imprese, soprattutto di quelle che fanno uso corretto e responsabile della comunicazione e delle tecnologie più innovative.