Quando i Budget ridotti possono stimolare la creatività

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Le aziende a corto di fondi sviluppano prodotti più creativi ma l’innovazione a bassissimo costo richiede dipendenti con una certa personalità. Quando si tratta di creare nuovi prodotti, i vincoli di carattere finanziario, anziché soffocare la creatività, andrebbero in sostanza a stimolarla. Sono questi i risultati di uno studio condotto dalla Cass Business School – parte della City University London – sulle limitazioni del budget per la creazione di nuovi giocattoli.

I ricercatori hanno incaricato due gruppi di progettare un nuovo giocattolo a partire da una lista di 20 oggetti. Un gruppo è stato lasciato libero di scegliere tra gli articoli disponibili, mentre all’altro è stato detto che era possibile scegliere qualsiasi oggetto purché rimanesse al di sotto di un determinato budget di spesa. Le persone lasciate libere di scegliere hanno optato per un maggior numero di oggetti con un budget più alto, al contrario di coloro che sono stati soggetti a vincoli finanziari ma che, alla fine, hanno sviluppato prodotti più creativi. Gli autori hanno scoperto che le persone che tendono alla continua ricerca di novità si sono dimostrate le più creative in condizioni di restrizioni finanziarie. Al contrario, la loro creatività si offuscava davanti a budget illimitati.image011

“Le persone alla continua ricerca di novità sono quelle che cercano sempre nuove informazioni. Perciò, possono accedere a un più vasto bagaglio di esperienze e prospettive quando cercano una soluzione a un problema – ha spiegato la dottoressa Irene Scopelliti, di Cass Business School -. È interessante notare anche come il loro bagaglio di esperienze le metta sotto pressione quando si trovano davanti a un problema senza limiti di budget. Un sovraccarico di scelte mette alla prova le capacità cognitive delle persone alla continua ricerca di novità, riducendo così la loro capacità di concentrarsi sull’aspetto creativo. Per le persone che hanno una spiccata tendenza alla ricerca di novità – ha detto ancora la docente – è proprio vero che ‘meno è meglio’: circoscrivendo lo spazio del problema, i vincoli di carattere finanziario danno alle persone che cercano nuovi stimoli una più ampia possibilità di concentrarsi sul compito, migliorando così il risultato creativo”.

La ricercatrice ha sottolineato anche che i dati hanno ripercussioni sulla politica dell’innovazione di un’azienda in periodi di crisi: “Quando il mercato entra in una fase di recessione la strategia di scommettere sull’innovazione potrebbe rivelarsi quella giusta, soprattutto in presenza di risorse limitate. Questa condizione – – ha concluso – potrebbe spingere le aziende a sfruttare meglio le risorse disponibili consentendo loro di avere un rendimento più elevato rispetto alle aziende ostili all’adozione di cambiamenti in periodi di crisi”.