Borsa e Finanza

Bankitalia: Ignazio Visco è il nuovo governatore, adesso si apre la partita Bini Smaghi
Ignazio Visco è il nuovo governatore della Banca d’Italia, il decimo nella storia di via Nazionale. Dopo mesi di estenuanti trattative a livello politico, l’empasse è stato sbloccato e Visco sostituirà Mario Draghi che dal primo novembre prenderà le redini della Banca Centrale Europea. La nomina di Visco, vista come un segnale di continuità con l’era Draghi, ha però spiazzato un po’ tutti. Fuori i due favoriti: Fabrizio Saccomanni, direttore generale di Bankitalia, e Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro sostenuto da Giulio Tremonti e Umberto Bossi. Fuori anche l’outsider che nelle ultime ore sembrava sul punto di sedersi sulla poltrona più alta di via Nazionale: Lorenzo Bini Smaghi, attuale membro del board Bce. E proprio su Bini Smaghi si apre adesso un’altra partita. La Francia, infatti, dopo l’addio di Trichet all’Eurotower è rimasta senza rappresentanti all’interno del board. L’Italia, con l’arrivo di Draghi, ne ha invece due. Nicolas Sarkozy ha già rivendicato più volte per la Francia un posto nel board della Bce. L’unica via d’uscita? Le dimissioni di Bini Smaghi, visto che il suo mandato scade nel 2013.
Italia: la Ue chiede misure urgenti per la crescita. Bene Piazza Affari, spread in calo
Pressing della Commissione Europea sull’Italia. Bruxelles, dopo lo stallo del Governo sul tanto atteso decreto sviluppo, ha chiesto all’esecutivo italiano di impegnarsi al massimo per formulare misure che sostengano la crescita. E proprio la mancanza di crescita economica è il grosso problema di Roma degli ultimi anni. E’ quanto dichiarato dal portavoce di Olli Rehn, commissario europeo agli Affari economici, e ripreso dalle principali agenzie di stampa. La Commissione Ue ha ricordato gli sforzi del Governo nel varare le due manovre finanziarie nel corso dell’estate, che però devono essere implementate da un pacchetto di misure rivolte alla crescita. Queste misure, secondo Bruxelles, dovrebbero riuscire a rafforzare le debolezze strutturali dell’economia italiana.
S&P: anche Francia a rischio downgrade in caso di ricaduta recessiva dell’eurozona
Una ricaduta recessiva dell’eurozona potrebbe portare la Francia a perdere la tripla A. A dirlo è Standard & Poor’s che in uno studio rimarca come in uno scenario di ricaduta recessiva, o in uno ancora più avverso di recessione accompagnata da un aumento degli interessi pagati sul debito, il rating sul debito sovrano del Paese transalpino scenderebbe a “AA+”.Lo scenario di base prefigurato dall’agenzia di rating statunitense è però di una debole crescita nei prossimi 18 mesi per l’eurozona, senza però una ricaduta recessiva. Per il prossimo anno le stime sono di una crescita media tra l’1 e l’1,5%.
Eni prosegue la risalita dopo maxi scoperta in Mozambico, titolo sopra i 16 euro
Eni ancora ben comprata in Borsa all’indomani della scoperta di un giacimento “giant” di gas naturale in Mozambico. Il pozzo perforato “porta a stimare un potenziale di gas in place di 425 miliardi di metri cubi, con un recovery factor molto elevato”, sottolineano gli esperi di Equita.