Restyling per il sito di Ecoline Wash

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Cambia look il sito Web di Ecoline Wash, il servizio di autolavaggio a domicilio completamente ecologico perché sfrutta la sola forza del vapore per la pulizia dei mezzi.  Nuova è la homepage: una mappa di Europa e Medio Oriente, che permette di visualizzare gli affiliati Ecoline Wash e studiata in un’ottica business. Già in home, infatti, compilando un apposito form, è possibile richiedere informazioni dettagliate per entrare a far parte della squadra di Ecoline Wash, con la formula del franchising.EcolineWash_Foto-2

Internamente, il sito Web conserva l’architettura informativa della versione precedente: “Chi siamo”, un profilo dell’azienda; “Il Vapore”, una descrizione dei servizi offerti da Ecoline Wash; “Franchising”, un focus sulle formule di affiliazione; “Gallery”, foto e video che raccontano l’azienda; “News”, con tutte le novità dal mondo Ecoline Wash; “Dove siamo” e “Contatti”.

Rispetto al passato, molto più semplice e immediato è richiedere un preventivo on-line: basta compilare il form apposito – raggiungibile già dalla pagina di primo livello – con alcune informazioni – dal CAP del luogo in cui si richiede l’intervento di Ecoline Wash al modello di auto, passando per il tipo di servizio richiesto – per avere in tempo reale il preventivo. Una volta accettato quest’ultimo, sempre con pochi click, è possibile prenotare il servizio di autolavaggio a domicilio.

“Dal 2011, anno della sua nascita, a oggi – ha spiegato Michele Manara, fondatore e titolare dell’azienda – il progetto Ecoline Wash è cresciuto notevolmente: siamo partiti da Parma, con un solo furgone attrezzato per la pulizia delle auto con il vapore, per coprire tutto il territorio nazionale, dove operiamo con una quarantina di affiliati. Ora – prosegue – stiamo acquisendo una dimensione sempre più internazionale: dopo le aperture in Austria e in Svizzera, siamo presenti anche in Barhain e in Qatar, Paesi dove l’acqua è un bene prezioso perché scarso. La possibilità da noi offerta di pulire le auto azzerando il consumo idrico – conclude Manara – rappresenta un plus notevole per i nostri partner mediorientali”.