Letture

di Federico Unnia

Continua il viaggio nel mondo dell’editoria e dei titoli che possono risultare d’interesse ai comunicatori, intesi in senso allargato.

branded contentPer Franco Angeli, nella nuova serie della collana Impresa, comunicazione, mercato, Paolo Bonsignore e Joseph Sasson pubblicano Branded content. Come noto si tratta di una grande novità nel mondo della comunicazione d’impresa. Tre elementi principali ne alimentano la diffusione: l’esigenza per le aziende di limitare costosi investimenti in pubblicità; la spinta dei social media che stimola le aziende a diventare publisher capaci di proporre validi contenuti informativi ed educativi; la notevole disponibilità di canali, anche televisivi, interessati a ospitare contenuti di qualità di fonte aziendale, a costi molto bassi o nulli. Sebbene il fenomeno stia diventando sempre più rilevante, sono ancora pochi i testi che aiutano ad inquadrarlo e a comprenderlo.  Con una scrittura scorrevole e informale, un taglio pragmatico e una ricca serie di case histories (illy, Hyunday, CocaCola, Lacta Greece, Ibm) e interviste ai maggiori esperti sul tema, il volume si propone di colmare questa lacuna spiegando ed esaminando cosa s’intenda per Branded Content – e che cosa lo differenzia da altri strumenti (come il product placement). Cosa significa per un’azienda diventare autore e produttore di contenuti e come può farlo con successo e quali mezzi l’azienda ha a disposizione per far apprezzare dall’audience il suo Branded Content, studiando in particolare il ruolo dello storytelling. Infine, il testo affronta l’impatto che queste nuove tecniche e contenuti hanno nei rapporti tra aziende e agenzie di comunicazione e come il Branded Content possa declinarsi nell’ambito della comunicazione via web e social media.

lezioni di diritto industrialeSpostandoci al settore giuridico, ma ricordate le implicazioni che la disciplina ha nel condizionare linguaggi ed iniziative commerciali, merita menzionare il testo Lezioni di diritto industriale, edito da Giuffrè Editore e curato da Gustavo Ghidini e Giocanni Cavani. Il manuale è destinato agli Studenti Universitari, ai Cultori della materia e ai Professionisti (Avvocati, Mandatari di PI), ma anche ad operatori e consulenti della comunicazione,  consentendo a ciascuno di risalire ai principi regolatori della materia per comprenderne le attuali declinazioni e così disporre degli strumenti interpretativi idonei per risolvere in maniera efficace i salienti problemi di regolamento di interessi che emergano nei casi concreti. In particolare gli argomenti trattati riguardano: brevetti e modelli, segni distintivi, concorrenza sleale, diritto d’autore, intersezioni tra paradigmi di proprietà intellettuale e antitrust, tutela giurisdizionale dei diritti di proprietà industriale e intellettuale, tutela amministrativa e giurisdizionale antitrust.

SC_Zucchetti_Ruggeri_cop.inddInfine, partendo dall’assunto che la migliore comunicazione parte sempre da una buona scrittura, segnaliamo – per la collana Scritture contemporanee curata da Paola Italia, il volumetto Scrivere le regole del comune. Curato da Alberto Zucchetti e Giangiacomo Ruggeri, edito da Le Monnier,  il libro descrive in modo semplice e pratico, fornendo suggerimenti concreti, le tecniche e le regole per la redazione dei regolamenti comunali, cioè di quegli atti normativi deliberati dai competenti organi del Comune (regolamento edilizio, regolamento d’igiene, regolamento per lo smaltimento dei rifiuti, regolamento sugli asili nido, ecc.) che interessano la vita quotidiana di tutti i cittadini. Come per erigere un edificio è necessario che il costruttore si attenga a rigorose “tecniche di costruzione”, così per elaborare un regolamento il Comune deve attenersi a precise “tecniche di redazione” affinché il regolamento sia non solo legittimo, ma anche facilmente leggibile. L’opera è rivolta non solo agli amministratori locali (consiglieri comunali), ma anche a tutti i cittadini che hanno diritto di conoscere realmente, perché possano essere effettivamente applicate e osservate, le “regole” che disciplinano l’organizzazione e le funzioni del Comune. Ma perché ciò accada, occorre che le “regole” siano scritte in modo chiaro, semplice, comprensibile e non equivoco.