Quanta etica nella pubblicita’ italiana?

di Federico Unnia

Federico Unnia
Federico Unnia

Un’annata vissuta molto intensamente. Potrebbe essere questo il titolo della relazione svolta a Roma da Giovanni Pitruzzella, Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. In sede di accertamento di pratiche commerciali scorrette, sono state irrogate sanzioni per 9.253.000 euro nel 2013 e per 8.198.500 nei primi sei mesi del 2014. Deve inoltre sottolinearsi come l’attività dell’Autorità poggi sulla tutela della concorrenza e la tutela del consumatore contro le pratiche commerciali scorrette.

Con riguardo a queste ultime, nei mesi scorsi, è stato chiarito che la competenza generale – in tutti i settori, anche quelli regolati – spetta all’Antitrust, che esercite  la stessa nel pieno rispetto della regolazione di settore e in collaborazione con le altre Autorità. Collaborazione che sta vivendo una stagione particolarmente felice grazie all’impegno di tutte le Autorità, nel convincimento che ai consumatori interessano risposte rapide e giuste, ed alle imprese la prevedibilità e l’esclusione di interventi contraddittori.

Con lo stesso decreto legislativo è stata data attuazione alla direttiva sui consumer rights, attribuendo all’Antitrust la funzione di tutela del consumatore nei contratti con i professionisti, con particolare riferimento a quelli conclusi a distanza. L’attività a tutela del consumatore si è concentrata in particolare su quei settori che, per la novità delle relazioni commerciali, possono dare vita a nuove forme di sfruttamento del consumatore. Per queste ragioni tra le priorità dell’Antitrust vi è stato  l’e-commerce, settore nel quale abbiamo concluso casi importanti, che hanno condotto all’oscuramento di 160 siti che vendevano prodotti contraffatti e di 3 siti che vendevano farmaci soggetti a prescrizione medica.

L’Autorità  ha inoltre, avviato 3 istruttorie nei confronti di grandi operatori dei nuovi mercati aperti da internet, quali Google, Apple, Amazon e Gameloft nel settore delle applicazioni gratuite per smartphone e tablet, Tripadvisor nel mercato delle recensioni online e Groupon in quello dell’e-couponing.  L’attività dell’Autorità in materia di commercio elettronico è particolarmente intensa anche a livello internazionale dove partecipa alle azioni annuali settoriali di verifica dei siti internet (sweep) e al progetto comunitario European Unfair Terms Strategy (EUTS). In questo contesto, l’Autorità si è distinta per la vasta ed elevata esperienza conseguita nell’attività di enforcement, unanimemente riconosciuta tra le più incisive in ambito europeo.

Passando ai numeri, nel 2013 sono stati conclusi 116 procedimenti istruttori. 76 hanno riguardato pratiche commerciali scorrette verso consumatori e microimprese, 3 le decisioni in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, 9 i casi conclusisi con l’accettazione degli impegni presentati dalle imprese, 14 i casi conclusisi con l’accertamento della natura vessatoria delle clausole contrattuali. 6 i casi in cui non è stata accertata alcuna violazione delle norme del Codice del consumo.

I consumatori si confermano al primo posto per numero di segnalazioni, seguiti dall’attivazione d’ufficio dell’Autorità, dalle  pubbliche amministrazioni e concorrenti.