Giovani creativi di IED Torino firmano le copertine del Giornale Italiano di Nefrologia

“Eppur si muove”: il progetto Kidney Wellness copertine d’autore per il Giornale Italiano di Nefrologia, iniziato nel 2013, prosegue nel 2014 e si trasforma in Kidney Wellness_ANIMATA sostituendo le copertine statiche con copertine animate e dinamiche, sfruttando così le potenzialità del web rispetto alla carta stampata. Kidney Wellness_ANIMATA non abbandona i concetti e i canoni spaziali di forma, volume, dimensione, proporzione già esplorati con le copertine precedenti ma li apre a nuove possibilità attraverso il movimento e l’applicazione della variabile tempo al concetto di spazio. A fare da filo rosso sono sempre le parole chiave “Kidney” e “Wellness”, il cui significato e contenuti si trasformano in video e animazioni grafiche attraverso differenti approcci tecnici ed espressivi.

GIN copertina animata 2-2014 frame

Scrivono i curatori e docenti di IED Torino, Emanuela Genesio e Danilo Manassero:

La variabile del tempo nello spazio è un grande salto nelle arti visive. Fino al Novecento, le Belle Arti sono state solo e soprattutto una questione di spazio, cristallizzato nella sua perfetta fissità. Lo sapeva bene Gotthold Ephraim Lessing che nel testo sul Laooconte del 1766 contrapponeva la pittura alla poesia proprio perché quest’ultima è in grado di articolare suoni nel tempo a differenza della prima. È solo nel corso del Novecento che l’immagine si libera dalle strettoie della dimensione spaziale arricchendosi di quella temporale. Con la nascita del cinema prima, della cronofotografia, del video poi e fino alle attuali tecniche di animazione digitale il segno spaziale diventa immagine in movimento, non più soltanto questione di simultaneità nello spazio, ma anche di successione nel tempo.

Chi lavora con le linee, forme e colori in movimento sa che lo studio della successione dei singoli frame è capitale per la resa formale e contenutistica del prodotto finale. Anche se lo scopo non è narrativo (il racconto di una storia), con le immagini in movimento, la scelta della sequenza temporale è inevitabilmente ciò che produce senso. Trasformare il progettoKidney Wellness in Kidney Wellness_ANIMATA significa assumersi questa complessità. Poter abbracciare la dimensione dell’azione implica anche avere la possibilità di abbracciare l’universo del sonoro insieme alle leggi che gli sono proprie. Unire layer su layer non vuol dire semplicemente sovrapporre: uno degli assiomi principali della percezione visiva ci racconta proprio questoil tutto è qualcosa di diverso dalla somma delle singole parti”.

L’animazione di un’immagine non è solo l’addizione di livelli, dimensioni, alfabeti, ma la nascita di una lingua diversa che si struttura su regole nuove nate dalle relazioni di ogni singola identità con un’altra entità. 

La tecnologia contemporanea ci consente questa complessità, ma spesso non ci fornisce gli strumenti per decifrarla. Perciò è bene che l’arte si occupi di questo aspetto, di tradurre in forme leggibili le potenzialità della tecnologia. L’arte – amava spesso sostenere Paolo Rosa, fondatore di Studio Azzurro – fornisce metafore per interpretare un’epoca”. Mostrare come la modalità web arricchisca il nostro modo di vedere può essere una delle finalità di Kidney Wellness_ANIMATA che attraverso approcci diversi (dall’animazione di disegni, bidimensionale o in 3D, allo stop-motion, al video, ecc.) si prende in carico l’universo dell’azione e del sonoro nel tempo applicandolo al tema del benessere del rene”.