Vizi Pubblicitari-Stop al bombolone gpl ose’

di Federico Unnia

Federico Unnia
Federico Unnia

Nuova puntata del campionato dell’offesa pubblicitaria alla dignità della donna. Entra di diritto nel gruppo dei provocatori il messaggio  “Bomboloni GPL. Ci pensiamo noi a scaldarvi!!!”,ritienuto dal Comitato di controllo manifestamente contrario all’ art. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Il messaggio, diretto a pubblicizzare un servizio per impianti GPL, mostrava la figura di una donna nuda ripresa di spalle che teneva  tra le mani un telo bianco che la copriva dalla vita in giù, mentre la scritta declamava “Ci pensiamo noi a scaldarvi!!!”.

32-14 Bomboloni GPL

Per il Comitato detta comunicazione recava un’offesa alla dignità della persona, in violazione del dettato dell’art. 10 del Codice, secondo cui “la comunicazione commerciale deve rispettare la dignità della persona umana in tutte le sue forme ed espressioni“, in quanto era evidente l’uso strumentale del corpo della donna per l’improprio e del tutto gratuito accostamento ed assimilazione con il prodotto pubblicizzato, divenendo essa stessa merce da esporre.

La struttura del messaggio risultava tale da portare il pubblico ad una univoca decodifica che implica, nel doppio senso su cui si fonda, la sostituibilità tra il servizio pubblicizzato e la donna, la quale si ritrovava ad essere ridotta a mero oggetto di desiderio e di profferta. L’espressione “Ci pensiamo noi a scaldarvi!!!”, lungi dal riscattare il profilo di violazione del Codice contestato, amplifica la decodifica prospettata.