Vizi Pubblicitari-No al massaggio troppo ose’

di Federico Unnia

Federico Unnia
Federico Unnia

Ora è il turno dei centri di massaggi. Nel mirino del solerte Comitato di controllo è la volta del il messaggio pubblicitario “Tulipano centro massaggi”, pubblicato su, quotidiano BresciaOggi, ad essere impallinato perché ritenuto manifestamente contrario agli artt. 9 – Violenza, volgarità, indecenza – e 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – del Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale. Ciò  in quanto marcatamente allusivo e provocatorio, oltre i limiti accettabili in una comunicazione ad un pubblico indifferenziato, quale quella pubblicitaria.

Massaggi ose

Il carattere esibizionistico ed evocativo della raffigurazione, centrato sul corpo di una donna, ripreso di spalle, di cui non si vede il volto ma è ben in evidenza il fondoschiena, con indosso una mutandina aperta dietro e con delle stringhe, è stato giudicato  marcatamente sessuale e benché non esistano temi tabù in pubblicità, nel caso di specie, la rappresentazione maliziosa risultava fortemente indecente e volgare, tale da trascendere i limiti del semplice cattivo gusto e della decenza e da disturbare il pubblico dei destinatari.

Il messaggio è stato inoltre giudicato offensivo della dignità della persona, in contrasto con il disposto dell’art. 10 del Codice, poiché la figura femminile era usata  quale mero oggetto da consumare, una porzione di corpo, segmentata al solo scopo di attirare l’attenzione del pubblico. Da qui il blocco, peraltro non opposto dall’audace centro massaggi