Vizi Pubblicitari-No alla porchetta e porcone day

di Federico Unnia

Federico Unnia
Federico Unnia

Anche se siamo in periodo Pasquale il Comitato di Controllo imperterrito prosegue la sua battaglia contro le pubblicità volgari ed offensive. L’ultimo intervento in ordine di tempo ha riguardato  il messaggio pubblicitario “Porchetta e Porcone Party  ritenuto manifestamente contrario all’art. 10 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Il messaggio, volto a pubblicizzare gli eventi che si sarebbero svolti presso la  discoteca “Invidia” di Alba Adriatica (“Giovedì… Porchetta e Porcone Party, Madrina Porcona Tera Bond… la porchetta offerta dalle nostre splendide ragazze… Ingresso 10€ con 1 consumazione”), riportava le immagini di corpi femminili equiparati alla porchetta, anch’essa rappresentata nel messaggio: una ragazza, stesa sulla pancia, con  il volto del maiale arrostito e un’altra, nuda,  stesa a gambe sollevate su un vassoio con in bocca una mela.

porcone party

Il Comitato ha stabilito che una simile comunicazione non possa che risultare fortemente offensiva della dignità della persona. Il corpo femminile, senza ragione alcuna esposto al pubblico come in vetrina, era esplicitamente equiparato ai prodotti che si pubblicizzano, al fine unico di richiamare l’attenzione del pubblico. Il messaggio, sia nella parte visiva che testuale, trasferiva sulla donna ed il suo corpo l’appetibilità di quanto pubblicizzato e la facile accessibilità all’una e all’altro, con una mercificazione della persona e al degrado della sua dignità. Tutto ciò in contrasto con quanto espressamente previsto dall’art. 10 del Codice, secondo cui “la comunicazione commerciale deve rispettare la dignità della persona umana in tutte le sue forme ed espressioni”.