Vizi Pubblicitari-Cosmetici: parte l’era dell’autoregolamentazione targata Cosmetics

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di Federico Unnia

Federico Unnia
Federico Unnia

“Le aspettative dei consumatori devono essere sempre più considerate secondo principi di responsabilità che evitino slogan fuorvianti, tutte le imprese devono aderirvi, anche se non è facile ma siamo fiduciosi. Già dal luglio scorso l’articolo 20 del regolamento europeo 1223/2009 prevede delle linee guida alle quali le aziende devono attenersi nel fare comunicazione, ma le imprese italiane le hanno anticipate autoregolamentandosi condividendo i principi per una comunicazione responsabile inclusi nel documento di Cosmetics Europe già dal 2012”. Questo il grido di battaglia con il quale le imprese associate a Cosmetics Europe hanno annunciato l’impegno a battersi per una comunicazione pubblicitaria sempre più corretta e  affidabile per i consumatori.

Può una crema dare gli stessi risultati di un laser o di un intervento di chirurgia estetica? Sono reali le foto delle pubblicità che mostrano il prima e del dopo trattamento? La questione degli slogan ingannevoli e della corretta comunicazione delle industrie verso i consumatori è stato il tema del recente incontro in occasione della  47esima edizione del Cosmoprof alla fiera di Bologna.

I principi guida includono l’esigenza di fare slogan corretti, veritieri, chiari e accurati, senza usare immagini esagerate e corrette col photoshop per mostrare l’efficacia di sieri e belletti col ‘prima’ e il ‘dopo’. L’uso di testimonial e celebrities non deve essere sfruttato come prova dell’efficacia di prodotti. Se si vantano azioni dermatologiche, queste vanno comunque provate clinicamente. Molti principi puntano a ridurre la possibilità di fare concorrenza sleale fra imprese. Non si deve vantare che un prodotto sia conforme ai requisiti di legge dal momento che tutti lo devono essere per poter essere immessi regolarmente in commercio. Vietato infine pubblicizzare lo shampoo alla camomilla, se questa è presente solo come profumo. Spinoso il tema delle creme che idratano per 24/48/32 ore: si potrà evidenziare tale effetto solo se la capacità idratante così prolungata è dimostrata dermatologicamente.