Una giornata “social”

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di Matteo Raffaelli

Matteo Raffaelli
Matteo Raffaelli

Driiiiiiin driiiin dri… Spengo la sveglia. Che nottata, un caldo allucinante. Vediamo se qualcuno mi ha scritto. 3 notifiche di Facebook (da adesso Fb), una di Twitter (Tw) e 21 Whatsapp. In totale 25 notifiche. 25 notifiche???? Ho dormito sette ore e il mondo si è capovolto??

Mi alzo, faccio colazione e suona il telefono: “vai a lezione?” – “Sì Mamma, a meno che non arrivino altre 345 notifiche che mi convincano che uscire di casa è una mossa azzardata.”

Doccia e sono pronto. Notifica di Fb: “sei stato taggato in una foto”. Ansia. Chissà che roba orribile esce adesso, non sono pronto, ho paura. Apro la foto. Foto di un paesaggio con tre case, mille persone citate: “Mi siete venuti in mente così ho condiviso questa cosa”. Non sono neanche le 9 e ho già perso almeno 32 secondi buoni per vedere una foto di cui non me ne frega niente. Piazzo un “mi piace” tattico che vuol dire “non parlo che è meglio..”.

Arrivo in università. Non vedo semplici facce ma foto di bacheche visitate. Sto impazzendo. Suona il telefono: “Maria ha commentato la foto in cui sei taggato: che bellooooo”. Dai Maria, non farti prendere a parole, non te ne frega niente neanche a te di questa foto, non fare la furba.

Altri 10 secondi persi.

“Ciao ragazzi, tutto bene?” chiedo entrando in aula. “Ti rendi conto che quella stronza mi ha tolto dagli amici, le spacco la faccia quando la vedo!” Un ciao mi sarebbe bastato. Durante la lezione metto la vibrazione; mossa sbagliata come non mai. In tasca non ho più un telefono, ma un vibratore che mi rende Rocco Siffredi nonostante la prof. che parla sia una cozza mai vista.

Finisco la lezione, con una gamba affetta da Parkinson e l’altra addormentata. Non mi si può vedere. Lo capisco dal fatto che Luca mi fa un video che finisce in ordine su Fb, Tw, whatsapp dei telefoni di cugini fino al terzo grado, Line e WeChat. Praticamente sputtanato in tutti i consigli d’amministrazione delle aziende fondatrici dei social.

Volo a casa. Nel pomeriggio devo studiare. Devo. Dovrei, se non fosse che la suoneria dei vari Fb, Tw ecc.. crea un mix musicale che David Guetta si sogna proprio.

Suona il telefono: Papà. “Matte, ho commentato una foto ma non vedo più il commento.” Come Ray Charles quando suona il piano, non potendo vedere la situazione di persona, provo a immaginare che magia sia successa.

Risolto il problema e finito di studiare, decido di uscire con gli amici. Prima di poter mettere la prima scarpa ho già risposto a una richiesta d’amicizia, commentato una foto e deciso di seguire su Tw un canale di calcio. Esco di casa. Accendo la macchina, rispondo a due whatsapp della mia ragazza che mi chiede a che ora andrò da lei alla sera e parto. Faccio sì e no 3 metri e succede una cosa drammatica: vengo aggiunto in un gruppo di 13 persone su whatsapp. Il telefono si auto-sospende dal servizio, animandosi e dicendomi attraverso Siri: “non ce la posso fare”. Dopo avergli dato una pacca sulla spalla del tasto di sblocco, riparte a offrirmi musica a bomba.

L’aperitivo con gli amici scorre via con sole 4 notifiche. Miracolo. Arrivo dalla mia ragazza, la quale mi pone il quesito che ogni ragazzo si aspetta da una vita: “amore, come si fa il back up dell’Ipad?”

Le sorrido, esco dalla camera, faccio una giravolta e, come “The Mask”, entro in camera gridando SPUUUMEGGIANTE e mi metto al lavoro. Risolto il problema, inizio a pensare (e sperare) che nel sonno mi appaia Steve Jobs e mi dia la sua benedizione.

Torno a casa. Voglio dormire. Vorrei. Tra tutti i social, ricevo qualcosa come 34 notifiche varie. Ormai la mia vita dipende dal centro notifiche del telefono. Che tristezza. Dormo. Finalmente Dormo. Sto Dorm.. DRIIIIIN. Mi tiro su al volo dal letto e mi chiedo:”Fb, Tw, whats, Line, chi sarà adesso???”

La sveglia. Un’altra giornata social inizia, purtroppo..