Lele Panzeri pubblica il suo secondo libro “Il fantastico viaggio di Ubu – Storia di un tentativo di suicidio finito male, cioè bene”

Sempre con Blonk Editore, Lele Panzeri (il più premiato creativo italiano) pubblica in Ebook il seguito della sua fortunata autobiografia non autorizzata “C’ero una volta”.  Si tratta di un racconto di mare doppio, metà vero e metà immaginato, dove Ulisse, Nemo o Achab non c’entrano nulla, ma c’entra Geppetto, sulla barchetta, alla ricerca del suo Pinocchio: “Un puntino piccolissimo, all’orizzonte, in balìa delle onde” si legge nella prefazione.

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«È una bella storia, che fonde dramma e leggerezza con inaspettata facilità, grazie anche allo stile narrativo unico di Panzeri, che sembra nato apposta per la lettura in Ebook» spiega Gianguido Saveri , Marketing Communications Manager di Blonk, «Ce ne siamo resi conto con la sua prima opera “Cero una volta” che, pubblicata su carta nel 2006 da Lupetti, risultava un po’ “pesante” anche per le 340 pagine, ma che in Ebook si presta invece a una lettura frammentaria, discontinua, tipica della lettura su device elettronici».

La storia. Nel 2009 a quasi 60 anni Lele Panzeri decide di comprare una piccola barca, un Mni 6.50 – che battezza “Ubu” – con l’idea di fare il giro del mondo in solitario per sconfiggere una crisi depressiva: «Ho 63 anni, godo di ottima salute, ma qualche anno fa sono stato assalito da un malessere interiore che mi ha devastato. Di questi tempi la chiamano depressione. Qualche tempo fa si chiamava esaurimento nervoso. Molto tempo fa si chiamava spleen. A me piace pensare di aver avuto lo spleen, come Baudelaire. Non la depressione, come Sara Tommasi…» racconta Lele nell’introduzione, e continua: «Ho preso alcune centinaia di pasticche, ho frequentato alcuni psicanalisti. Poi ho smesso di fare entrambe le cose: ho deciso di uscirne da solo, per cui ho provato a curarmi con l’acqua salata. Il libro che state per leggere è, in sostanza, il mio viaggio attraverso l’acqua salata per cercare di allontanarmi il più possibile dalle scogliere dello spleen».

Da questa avventura e dal Blog su “Il Giornale della Vela” – tenuto durante il viaggio – è nato questo nuovo racconto autobiografico che l’amico e collega Sandro Baldoni descrive così: «Questo è il libro sulla depressione più divertente che abbia mai letto. Con la scusa di narrarci avventure di mare, Lele orza, cazza, allasca con maestria tra le ombre proiettate dal suo cervello distillando racconti fantastici e liberatori che alla fine risultano più potenti di qualsiasi inibitore della ri-captazione della serotonina. È un libro che fa bene, lo consiglierei all’Ordine degli Psichiatri come testo sussidiario alla terapia, da distribuire ai pazienti».

Nelle prime pagine, il senso di Lele per il mare: «Se c’è una cosa su cui sono più o meno tutti d’accordo nel mondo è che il mare è bello. Tutti amano il mare. Non c’è idiota al mondo che non affermi di essere “innamorato” del mare. Quelli che vanno in spiaggia e sfrigolano sulla sdraio ad occhi chiusi, quelli che passeggiano sulle scogliere osservando le onde, quelli che lo sorvolano, quelli che ci nuotano dentro, quelli che ci nuotano sotto, quelli che ci fanno il surf, quelli che ci vanno in barca a vela e perfino quelli che vanno in montagna. Io il mare lo odio. Lo detesto, lo schifeggio e lo sputazzo. Io ho terrore del mare. Il mare sarà il mio assassino, lo so da tutta la vita. So che prima o poi mi ghermirà, mi soffocherà e mi digerirà lentamente per anni, indifferente e spietato. Questo è il pensiero che mi perseguita da sempre».

Lele Panzeri non smentisce le aspettative e ci regala una strana e divertente avventura, doppia come i due emisferi del cervello, parallela come i paralleli sulla carta nautica, intrigante come un biglietto di sola andata. Un viaggio incompiuto che nella sua incompiutezza compie invece il destino di molti, non solo dell’autore.

“Il fantastico viaggio di Ubu – Storia di un tentativo di suicidio finito male, cioè bene”
di Lele Panzeri
Ebook, Prezzo: 6,99 €
www.blonk.it