Avvocati in aula in vista dell’avvio del processo telematico

Nel IX Congresso giuridico-forense per l’aggiornamento professionale  sessioni formative ogni ora su Pec e Depositi telematici  a cura della Fondazione per l’innovazione e l’informatico forense (FIIF) del CNF Lanciato l’hashtag #iotecnotoga

di Federico Unnia

Federico Unnia
Federico Unnia

Nella vita, soprattutto degli avvocati, non si finisce mai di imparare e studiare. Ne sanno qualcosa i professionisti che il 30 giugno prossimo dovranno misurarsi con l’entrata in vigore obbligatoria del Processo civile telematico; in tutti i tribunali e corti d’appello i depositi dei ricorsi per decreti ingiuntivi e di tutti gli atti depositati dall’avvocato dopo la costituzione in giudizio dovranno avvenire in via telematica.

Il processo civile telematico è parte integrante del piano di e-Government della giustizia civile italiana per promuovere, attraverso le tecnologie, processo civili più rapidi.
Ad oggi il PCT coinvolge il contenzioso civile, il tribunale del lavoro, le esecuzioni mobiliari, le esecuzioni immobiliari e le procedure concorsuali

Il Corso

Per prepararsi al meglio alla fatidica data, il  CNF e la sua Fondazione per l’innovazione e l’informatica forense (FIIF) hanno avviato una serie di importanti attività volte a promuovere, attraverso l’intervento degli Ordini territoriali, la cultura dell’ICT tra gli avvocati e negli studi legali.

Tra queste c’è l’iniziativa di alfabetizzazione informatica relativa all’utilizzo del PCT in occasione del IX Congresso giuridico-forense per l’aggiornamento professionale, che si tiene  a Roma dal oggi sino al 22 marzo presso il Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia.  Sono state organizzate, ogni ora, sessioni informative-formative dedicati a PCT base, PCT avanzato, Notifiche a mezzo pec, anche con simulazioni pratiche.  Per creare una comunità di avvocati ICT, la FIIF lancia in occasione del IX Congresso anche l’hashtag #iotecnotoga,  tramite la quale raccogliere le impressioni, gli spunti, le proposte degli avvocati che partecipano alla sessioni di PCT. La FIIF è anche su Twitter con l’account @FIIF_CNF.

I dati

In questo fronte l’Avvocatura non è all’anno zero. Secondo i dati del Ministero della Giustizia, i depositi telematici a valore legale da parte di avvocati (attivati in 94 tribunali e 10 corti d’appello) sono stati circa 180mila, cioè il 56% di quelli effettuati da tutti i professionisti impegnati nei processi (oltre 31mila 6000 professionisti che hanno effettuato 319.496 depositi).
Tra dicembre e gennaio l’incremento percentuale dei depositi telematici è stato dell’85%.
Gli ambiti giudiziari maggiormente interessati sono stati il contenzioso (42%), il fallimentare (27%), le esecuzioni (26%). Gli atti oggetto dei depositi telematici sono stati in massima parte atti istruttori (57%) e ricorsi per decreti ingiuntivi (30%). Il ministero stima che, solo nel 2013, sono 43 i milioni di euro risparmiati grazie all’impiego dell’Ict in tribunali, cancellerie e studi legali.

“Il sentimento degli avvocati nelle nuove tecnologie è positivo”, spiega Lucio Del Paggio, dell’Ufficio di presidenza del CNF e Coordinatore della FIIF. “Ma gli avvocati sentono il bisogno di strumenti di alfabetizzazione e di aggiornamento che siano in linea  con le novità che la tecnologia informatica produce praticamente ogni giorno. Su questo fronte abbiamo impegnato la FIIF, per sostenere il PCT,  per fornire agli Avvocati gli strumenti essenziali per l’avvio delle nuove procedure, ed anche per promuovere software ed App per la migliore gestione dello studio legale; di tutti questi  aspetti si stanno intensamente occupando i componenti del Gruppo di lavoro creato dalla FIIF, tutti grandissimi esperti della materia. Chiederemo, inoltre, una più stretta interlocuzione con il Ministero della Giustizia, il CSM e la Dirigenza degli Uffici Giudiziari, posto che la collaborazione delle istituzioni forensi (CNF ed Ordini territoriali) appare essenziale ed imprescindibile per la riuscita del progetto”.