Vizi Pubblicitari- ANCI E IAP, in campo contro le affissioni che offendono la dignita’ della donna

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di Federico Unnia

Federico Unnia
Federico Unnia

Forse questa è la volta buona. Anci, la potente associazione dei comuni italiani, ha messo la firma del proprio presidente, Piero Fassino, in calce ad un importante protocollo d’intesa voluto deciso insieme allo Iap per favorire tutte le azioni preventive e successivamente repressive di affissioni pubblicitarie che offendano la dignità della donna.

Il protocollo è volto a consolidare modelli di comunicazione ispirati al rispetto della dignità della donna e del principio di pari opportunità.

La collaborazione tra ANCI e IAP ha dunque lo scopo di ampliare l’efficacia dell’Autodisciplina, estendendone il controllo su quelle affissioni pubblicitarie locali che a volte sono escluse dall’ambito di competenza dello IAP, e su cui troppo spesso viaggiano messaggi scorretti, volgari ed offensivi.

Il Protocollo ANCI/IAP intende spingere gli inserzionisti pubblicitari che utilizzino le affissioni locali ad adottare modelli di comunicazione commerciale che non contengano immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne; che tutelino la dignità della donna nel rispetto del principio di pari opportunità, e che propongano una rappresentazione dei generi coerente con l’evoluzione dei ruoli nella società evitando il ricorso a stereotipi di genere offensivi.

L’ANCI si fa carico di invitare i Comuni a modificare la propria regolamentazione in materia di pubbliche affissioni e di trasmettere allo IAP, anche su segnalazione dei cittadini, i messaggi ritenuti lesivi della dignità della donna; mentre lo IAP si impegna ad esaminare le segnalazioni con ancor maggiore celerità, in modo da bloccare nel minor tempo possibile le comunicazioni commerciali in contrasto con il Codice di autodisciplina.