Vizi Pubblicitari-Farmaci on line: antitrust multa per complessivi 500mila euro siti senza scrupoli

di Federico Unnia

Federico Unnia
Federico Unnia

Nel giorno, già triste, della mega multa per il cartello Roche – Novartis, la salute dei consumatori vive una seconda tremenda mazzata. Sanzioni per complessivi 500mila euro sono state inflitte a due società e ad un’impresa individuale per aver diffuso informazioni ingannevoli sulla liceità della vendita on line di farmaci senza l’intermediazione di un farmacista e, nel caso di farmaci cd. Etici, senza una preventiva consultazione e prescrizione medica. Secondo l’Antitrust la vendita on line di farmaci soggetti a prescrizione medica espone a gravi rischi per la salute un numero potenzialmente crescente di consumatori, indotti ad acquistare farmaci soggetti a prescrizione (principalmente quelli per le disfunzioni sessuali) senza controllo medico.
Per tale ragione l’Antitrust che ha sanzionato la società britannica Hexpress Ltd, la società italiana Web Pharmacy Rx e il signor G. P. con multe pecuniarie rispettivamente di 250mila euro, 200mila euro e 50mila euro.
Il provvedimento è stato adottato al termine di un procedimento avviato alla luce di una segnalazione congiunta dal Tavolo tecnico sulle farmacie illegali composto da AIFA, Nas, Ministero per lo Sviluppo Economico e Ministero della Salute e delle segnalazioni della Guardia di Finanza – Nucleo Speciale Tutela Mercati, di Federfarma, Federazione Ordine Farmacisti Italiani, nei confronti di un insieme di siti: oltre a 121doc.net, it.121doc.net e 121doc.it, di cui è titolare la società Hexpress Ltd, anche i siti www.anagen.net (titolare G.P.)) e www.webpharmacy.biz, dell’omonima società.
In particolare il sito www.anagen.net costituiva un sito ponte verso i siti britannici e verso il sito Webpharmacy che commercializzavano farmaci generici soggetti a prescrizione medica. Tutti i siti oggetto di istruttoria inducevano il consumatore italiano a ritenere lecito, contrariamente al vero, l’acquisto di farmaci on line. Sempre nella prospettiva di veicolare l’idea del possibile acquisto di farmaci on line, Hexpress aveva anche effettuato una campagna stampa “La tua farmacia on line” su quotidiani di tiratura nazionale al fine di promuovere la propria attività.
In realtà, allo stato vigente, in Italia la vendita on line di tutti i medicinali non è ammessa, in quanto la legge impone sempre la necessaria intermediazione fisica di un farmacista e, per alcuni farmaci, la previa prescrizione medica.
Nel corso del procedimento è stato adottato un provvedimento di sospensiva relativo solo ai siti della società Hexpress Ltd perché nel frattempo dal sito www.anagen.net erano state rimosse tutte le indicazioni relative alla promozione dei farmaci ed eliminati i link alle due farmacie on line e, a partire dall’11 settembre 2013, il sito Webpharmacy non risultava invece più accessibile.
Inoltre, ai farmaci inviati ai consumatori italiani era allegato un foglietto illustrativo, dove erano riportate in lingua inglese tutte le controindicazioni, posologia e effetti collaterali: ciò in contrasto con l’obbligo, vigente in Italia, di vendere al pubblico farmaci recanti queste informazioni in italiano. Da qui il blocco e le relative multe.