Finalmente anche il grande vino diventa “su misura”

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logoSi chiama MyTailoredWine ed è una società che lascerà un segno nel modo di bere e di relazionarci col mondo dei vini. Nata dalla convinzione di personalizzare anche il modo di bere, la startup di Paolo Torretta e Federico Genta Ternavasio, entrambi sommelier ed entrambi di Torino, inizia subito comunicando la propria unicità scegliendo un agenzia tailor made: Lorenzo Marini Group, scelta tra altri tre nomi ma senza pitch creativo. “Volevamo un agenzia che ci assomigliasse un po’ –racconta Paolo Torretta – e che potesse integrare da dentro il concetto di comunicazione creativa, senza troppe differenze tra on line e off line”. L’idea è molto semplice e incarna a pieno il trend della personalizzazione. Non più e non solo estetica ma anche cultura. “Chi non ha mai desiderato un vino con le caratteristiche organolettiche che noi vogliamo? Da oggi si può’”afferma orgogliosamente Federico Genta Ternavasio, che spiega il funzionamento del business. Sono state selezionate alcune delle migliori cantine vitivinicole sia nell’area del Barolo che del Chianti e della Maremma. E sono stati allertati alcuni dei più rinomati enologi italiani. Basterà chiedere una modifica dell’esistente in termini di gusto, intensità, corposità e quant’altro ma anche scegliere il vigneto, l’uvaggio, l’affinamento e l’etichetta finale. Certamente il target è sofisticato, la fascia di clientela è alto spendente, visto che il minimo ordine per personalizzare un vino è una barrique, 300 bottiglie. La vendita inizierà con il 2014 rivolgendosi al mercato italiano ma già nel 2015 saranno toccati quello inglese e quello tedesco. L’agenzia di comunicazione integrata Lorenzo Marini Group di occuperà sia del concept creativo che della piattaforma olistica; le due società del gruppo, Harvest e Sottomarini Digital, sono già al lavoro sia per le Public Relation on line e off line che per le social activities. Il team di lavoro coordinato da Artemisa Sakaj account e da Nicoletta Cocchi, creative director, vede il coinvolgimento in prima persona di Silvia Bonazzi, Harvest, e di Fabrizio Caligiuri, social media manager.