Mentana contro Miss Italia. E’ il preludio all’addio a La7?

Su Facebook la presa di posizione del direttore del Tg della rete incompatibile con la linea editoriale imposta da Urbano Cairo

di Giovanni Santaniello

Da appuntamento nazional-popolare che metteva d’accordo (più o meno) tutti, a vera e propria mina vagante. E’ il destino del concorso di bellezza Miss Italia. Una volta, classico momento cardine della fine dell’estate e della ripresa settembrina della tv nostrana. Ora, invece, puntualmente al centro di polemiche che spaccano management televisivi e opinione pubblica tra chi lo ritiene uno spettacolo superato e chi, al contrario, una kermesse entrata di diritto nel nostro costume e, quindi, da difendere.

++ LA 7: MENTANA, VENDITA CERTA MA NON ABBIAMO PAURA ++

La Rai l’ha praticamente disconosciuta per volere, primo tra tutti, della presidente Anna Maria Tarantola che l’ha etichettata come una manifestazione che lede la dignità delle donne. Chi si è dimostrato di tutt’altro avviso, come – tanto per fare un solo esempio, Fiorello – ha ribattuto che sono ben altre le manifestazioni che fanno passare un messaggio irrispettoso nei loro riguardi.

Ma tant’è: anche a La7, la rete che dovrebbe trasmetterne quest’anno la finale per volere del nuovo patron Urbano Cairo, Miss Italia rischia di innescare una vera e propria guerra.

Il fronte di chi non è d’accordo sulla sua programmazione si fa sentire. Leggere per credere il post che ieri ha lasciato sul suo profilo Facebook Enrico Mentana: “Miss Italia su La7? Anche no, grazie – scrive il direttore del Tg del canale ex Telecom – L’identità di rete è una cosa seria”.

A meno di 24 ore da questo post, sono circa 4.000 i ‘mi piace’ che Mentana ha conquistato, per non parlare delle 162 condivisioni e degli apprezzamenti che si possono leggere nei commenti.

Sembra proprio il preludio a un braccio di ferro sulla linea editoriale dagli esiti imprevedibili.

Le parole spese dal direttore svelano, infatti, una profonda diversità di vedute tra chi, come il patron Cairo, vuole trasformare La7 in una tv molto più popolare, a portata di tutti. E chi, come Mentana, vorrebbe continuare a svilupparla basandola sull’informazione, l’attualità e l’approfondimento, anche a costo di rinunciare a grandi ascolti.

Sono visioni, linee editoriali, evidentemente, difficilmente compatibili. E la sottolineatura “l’identità di rete è una cosa seria” sembra presagire proprio una rottura che, nell’immediata vigilia della nuova stagione televisiva, avrebbe del clamoroso.

Certo è che, con l’avvento di Cairo, La7 ha già mutato radicalmente pelle. Ha lasciato la rete, ad esempio, un volto storico come Gad Lerner. E a fine estate, dopo Nicola Porro, farà lo stesso Luca Telese.

Al loro posto, su La7 compariranno Gianluigi Paragone con una trasmissione incentrata sull’attualità e la politica, Salvo Sottile che si concentrerà sulla cronaca con lo stesso taglio del settimanale (Cairo editore, naturalmente) ‘Giallo’, e Rita Dalla Chiesa che farà sua la programmazione mattutina della rete.

I nuovi acquisti porteranno in dote un pubblico ben diverso rispetto a quello a cui aveva mirato finora La7, secondo l’idea di base di Cairo.

Ora: Mentana si adeguerà o porterà alle estreme conseguenze la sua presa di posizione? Alla base del dibattito Miss Italia sì, Miss Italia no, ci sono delle prospettive e dei percorsi diametralmente opposti.