Borsa e Finanza

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Weidmann (Bundesbank): condizioni economia migliori di quanto indichino i mercati

L’economia globale è in condizioni migliori di quanto indichi il sentiment dei mercati. Lo ha detto il presidente della Bundesbank, la banca centrale tedesca, Jens Weidmann, parlando da Washington, dove è in corso il meeting del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. Weidmann ha aggiunto di ritenere improbabile una nuova recessione, pur chiarendo che non sono da escludere conseguenze sull’economia reale delle turbolenze visibili sui mercati finanziari.

Titoli minerari, è il momento di investire

Nonostante al momento i titoli minerari siano depressi dall’andamento del prezzo delle materie prime e dalla paura per il futuro dell’economia globale, Goldman Sachs ritiene che sia proprio questo il momento di investire, e suggerisce quali titoli preferire. BHP Billiton, è tra quelli in cui investire a lungo termine, grazie alle rosee prospettive legate all’urbanizzazione dei mercati emergenti e allo sviluppo del mercato dell’auto in queste aree geografiche.

Banco Popolare esclude un nuovo aumento di capitale

Il Banco Popolare esclude il ricorso ad un nuovo aumento di capitale. A breve uscirà il comunicato ufficiale dell’istituto scaligero, come dichiarato da un portavoce del gruppo contattato da Finanza.com. Questa mattina il Financial Times ha scritto che l’Unione Europea avrebbe chiesto di rafforzare il capitale alle 16 banche che avevano superato l’ultima tornata degli stress test rimanendo con un Core Tier 1 tra il 5% e il 6%. Il FT scrive che delle 16 banche “a rischio aumento” sette sono spagnole, due tedesche, due greche, due portoghesi, una cipriota e una slovena. Tra queste rientrerebbe anche il Banco Popolare, che aveva superato gli stress test riportando un Core Tier del 5,7%.

Nuovi minimi storici per il rendimento del Bund a 10 anni

L’aumento delle tensioni sui mercati nell’ultima ora di contrattazioni ha spinto gli acquisti sui titoli di stato tedeschi. Il future Bund tedesco a 10 anni ha toccato i nuovi massimi storici con prezzo salito a 139,12 punti dai massimi a 139,07 toccati alla vigilia. Parallelamente i rendimenti del decennale hanno toccato i nuovi minimi storici a 1,643%.