Lunedì torna Striscia la notizia, forse senza Veline

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di Giacomo Aricò

Inizia all’insegna della provocazione la nuova stagione televisiva di Striscia la Notizia. Le Veline si trovano a Milano fuori dal Palazzo dell’Arengario a pregare un santino: si tratta di Carlo De Benedetti. A spiegare il motivo è poi il papà di Striscia Antonio Ricci, quanto mai pungente e determinato: “Se ci saranno o meno le veline quest’anno lo sapremo sabato. Se De Benedetti non toglierà da ’D-La Repubblica delle donne’ e da ’Velvet’, dove regna l’immagine di una donna-attaccapanni, allora le Veline ci saranno. La nostra è una provocazione ma è anche un  tentativo di demistificazione contro tanta ipocrisia che sta in giro”. Parla  a lungo Ricci, che battezza la sede della conferenza stampa nella Sala Fontana del Museo del Novecento: “In questa fase di tagli era giusto parlare nella sala dei tagli dell’artista Fontana“. Poi inizia a parlare delle due ragazze di Striscia, ricordando come queste siano in realtà “una parodia, le originali vallette le introdusse Pippo Baudo” e che “fanno varietà”. Rifiuta la visione delle Veline come donne-oggetto o come origine di tutti i mali spiegando che “sanno ballare e fanno meno danni degli economisti”. Sempre Ricci afferma che “quest’estate non abbiamo fatto il concorso “Veline” anche come provocazione. Avevo detto lo scorso marzo a Sanremo che le avrei tolte qualora non fosse andato in onda ’Miss Italia’ e qualora il Gruppo Espresso di De Benedetti decidesse di rinunciare ai suoi inserti. Miss Italia è andato in onda, se invece le riviste di Repubblica non saranno ritirate cambieremo il nome da ’Veline’ a ’Carline’“. Se sabato nelle edicole insieme con “Repubblica” uscirà “D-La Repubblica delle donne“, Costanza Caracciolo e Federica Nargi (nella foto) verranno riconfermate per la quarta stagione di fila: un record.

Quando poi i riflettori passano sul programma, alla 24a edizione e per il 18° anno con la coppia Greggio-Iacchetti, Ricci specifica che quest’anno si chiamerà “La voce della contingenza”, nome nato da una joint venture tra Striscia la notizia, Corriere della Sera, Telecom Italia Media e Università Bocconi. Per la  stagione che sta per partire il prossimo lunedì 26 settembre alle 20.35 su canale 5, l’autore del programma anticipa che si sarà un Ballantini che imiterà in modo strepitoso il ministro Alfano e che debutterà la rubrica ’I nuovi mostri’ con la classifica del peggio della settimana televisiva, dove “troveranno spazio molti talk politici” dichiara Ricci.
Per il resto si riconferma la trasmissione in tutte le componenti tra rubriche (Spettegulesss, Fatti e rifatti, Operazione smacchia vip, Striscia lo striscione, Occhio allo spreco, Fatto Matto, Che Satira tira?) e interpreti oltre al Gabibbo “pupazzo populista“(Ghione, Max Laudadio, Staffelli, Ballantini, Fabio e Mingo, Fabrizio, Militello, Morello, Cocco, Petyx, Capitan Ventosa, Stoppa, 100% Brumotti, Casanova, Gabetti, Charlie Gnocchi, Abete, Super Bottom). Di sicuro, come dice Ricci “noi siamo sempre un programma di satira, di parodia e provocazione, ma anche una tv di servizio, quindi ci sarà molto spazio per il volontariato. Noi non cerchiamo la verità, noi siamo varietà”.

Il programma è scritto da Antonio Ricci con Lorenzo Beccati, Gennaro Ventimiglia e Max Greggio. Con loro anche Paolino t. Orsini, Alessandro Meazza, Francesco Mazza, Carlo Denei, Fabio Nocchi, Carlo Sacchetti, Massimo Dimunno e Giovanni Tamborrino. Per la settima stagione regia affidata a Mauro Marinello. Direttore della fotografia è Aldo Giuttari mentre i costumi sono curati da Anahi Ricca.