No al razzismo negli stadi, la Lazio si affida al marketing

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Domenica scenderà in campo con delle maglie anti-razzismo. Lo slogan contro le discriminazioni? Lo sceglieranno i tifosi

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Uno slogan contro il razzismo. In attesa di conoscere l’esito del ricorso (che sara’ discusso domani dalla Corte di Giustizia federale) contro la chiusura della curva Nord dell’Olimpico per i ‘buu’ razzisti indirizzati da una parte dei propri tifosi ai giocatori neri della Juventus (Pogba, Asamoah e Ogbonna) nel corso della finale di Supercoppa, la Lazio scende in campo con un’iniziativa aperta ai propri supporter in vista dell’esordio casalingo contro l’Udinese: scegliere una frase da apporre sulle maglie dei giocatori che scenderanno in campo domenica.

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”Un messaggio forte e diretto per rigettare ogni forma di razzismo e discriminazione”, spiega il club sul proprio sito.

”Al di la’ di quale sara’ l’esito del ricorso – rileva ai microfoni di Lazio Style Radio, il responsabile della comunicazione biancoceleste, Stefano De Martino – ci stiamo attivando. Vogliamo mandare un messaggio, conoscete la posizione della societa’: rifiutiamo questa etichetta infame di razzisti. E’ un momento importante e allora lanciamo questa iniziativa ai tifosi: cosa vorreste che venisse scritto sulla maglia domenica in occasione di Lazio-Udinese? Fate la vostra proposta sulla pagina Facebook della Lazio. Sara’ solo la prima di una serie di iniziative che stiamo mettendo a punto, diamo voce alla gente. Scegliete voi quale messaggio volete mandare in Italia e nel mondo”.

La Lazio non e’ nuova a queste iniziative: lo scorso anno, proprio in occasione del match casalingo con i friulani, aveva infatti fatto indossare ai propri calciatori una maglia con la scritta ‘no racism’ per allontanare le accuse di razzismo dai propri sostenitori dopo l’aggressione ad alcuni supporter del Tottenham avvenuta a Campo de’ Fiori, alla vigilia del match di Europa League. Una partita in cui, pero’, una parte della tifoseria biancoceleste lancio’ dei cori antisemiti contro il club inglese, squadra di riferimento della comunita’ ebraica londinese, che costarono al club due turni a porte chiuse nella competizione europea. Speriamo che questa volta abbiano capito la lezione.