Il marchio della Giornata Internazionale del Volontariato in Italia. Un marchio per tutti i volontari.

di Mario Modica

Lo scorso 5 dicembre, il Forum Nazionale del Terzo Settore, il CSVnet, il CNV, la Consulta del Volontariato presso il Forum del Terzo Settore e la ConVol, tra le principali reti associative italiane, con la partecipazione della Fondazione CON IL SUD, si sono ritrovate a Roma presso il Teatro Ambra Jovinelli per celebrare la 28° Giornata Internazionale del Volontariato con l’evento “Volontario, prima persona plurale”.

marchio giv_web

La International Volunteer Day fu istituita nel 1985 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, da celebrare il 5 dicembre di ogni anno, per rendere un tributo ai volontari di tutto il mondo e, allo stesso tempo, per rendere sempre più visibile il loro contributo al raggiungimento dei Millennium Development Goals.

Il mondo del volontariato e del terzo settore è composto da numerose forme associative (dalle organizzazioni del volontariato alle associazioni di promozione sociale, dalle cooperative sociali alle organizzazioni non governative, ecc.) che svolgono la loro attività nei più svariati ambiti d’intervento della vita sociale ed economica del Paese.

Secondo le anticipazioni sui dati dell’ultimo censimento ISTAT sul non profit, i volontari sono più di 4,5 milioni, le realtà attive in quest’ambito sono oltre 300.000 e rappresentano il 6,4% delle unità economiche attive. Un settore ricco di sensibilità e forme d’impegno diverse, ma, allo stesso tempo, che è unito sui grandi temi per lo sviluppo economico e sociale del Paese e sulla costruzione di un nuovo modello di welfare.

Con questo spirito, quest’anno, i promotori hanno lanciato un marchio per conferire un’identità visiva alla Giornata Internazionale del Volontariato celebrata in Italia, con l’intento di offrirlo a tutte le organizzazioni italiane.

Un marchio, realizzato da Studio Idea Comunicazione, “asciutto”, essenziale e colorato, che non presenta nessuna delle icone già ampiamente utilizzate nella comunicazione di questo settore, e vede, invece, l’acronimo del nome dell’iniziativa (GIV) inserito in un “mosaico” a forma triangolare affiancato dalla scritta “Giornata Internazionale del Volontariato”, di colore grigio scuro.

Un segno in cui ricorre il numero 3, sia perché tre sono le lettere che compongono la sigla, sia per richiamare il Terzo Settore.

Come si legge dal testo ufficiale della presentazione dei promotori, riprodotta sul retro della cartolina realizzata per l’annullo postale dedicato all’evento, “questo marchio vuole tenere unite tutte le manifestazioni che si svolgeranno in futuro in Italia ed essere un segno per identificare le diverse campagne ed iniziative promosse dalle varie realtà locali, in modo da renderle tutte patrimonio comune del mondo del volontariato italiano”.

Un marchio, quindi, che troverà la sua essenza nel riconoscimento da parte delle migliaia di associazioni italiane e nella diffusione virale sul territorio. Un segno che contribuisce a costruire identità e che nel tempo potrà diventare il marchio di tutti i volontari italiani.