Dopo Facebook, anche Twitter è pronto ad essere quotato in Borsa

Già avviati i contatti con i colossi di Wall Street. Ma non si vogliono ripetere gli errori di Zuckerberg & soci

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Twitter si prepara a sbarcare in Borsa. Nelle ultime settimane, infatti, il social network, valutato intorno ai 10 miliardi di dollari, ha avuto incontri informali con alcune grandi banche di Wall Street per iniziare a capire quali possano essere gli obiettivi da centrare in un’eventuale quotazione sul mercato.

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Lo rivela il New York Post, secondo cui i vertici di Twitter – compreso l’amministratore delegato Dick Costolo – hanno avuto contatti con gli istituti di credito per discutere i propri progetti.

“Sta di fatto che Twitter – continua il quotidiano di New York – non vorrebbe fare lo stesso errore di Facebook: nel maggio scorso era arrivato a Wall Street con una quotazione iniziale troppo alta, 38 dollari ad azione, che aveva fatto subito tracollare il titolo, sceso a un minimo di 17,73 dollari per azione nel settembre scorso, per poi risalire arrivando a 39,32 dollari per azione all’inizio di questo mese”.

Così, il social network di microblogging potrebbe scegliere un ingresso di “basso profilo”, con una valutazione del titolo iniziale molto prudente, a costo di rimetterci del denaro.

A dare forza a Twitter è anche la massiccia presenza di pubblicità nel settore mobile, che rappresenta il 50% dei ricavi. Proprio il volume ristretto di introiti da inserzioni di questo genere aveva preoccupato gli investitori quando Facebook si era quotato.

La possibilità di essere selezionati per la gestione del collocamento di Twitter fa gola a tutti i colossi bancari di Wall Street: da JP Morgan Chase a Citigroup, da Goldman Sachs a Morgan Stanley. Tutti sono pronti a competere per la quotazione della piattaforma di microblogging con oltre 500 milioni di utenti che secondo alcuni analisti potrebbe arrivare molto presto.