Il mondiale di Rugby è online su Streamit Twww.Tv

Il canale Rugby Channel (215) della browser Tv dedicato alla kermesse della palla ovale con interviste, approfondimenti e conferenze stampa. Online anche l’omonimo portale con tanti primi piani e video dedicati alla nazionale italiana

Oltre ai padroni di casa neozelandesi, i mitici Allblacks nell’elegante divisa nera, ci sono l’Australia e il Sudafrica, ciascuno vincitore di due edizioni, ma anche l’Inghilterra (una vittoria), la Francia (due volte finalista) e la nazionale italiana, undicesima nel ranking mondiale, che parte con l’obiettivo dichiarato dall’allenatore, il sudafricano Nick Mallet, di approdare per la prima volta ai quarti di finale.

Per tutti coloro che vogliono seguire day by day la settima edizione del Rugby World Cup, il Mondiale del rugby di stanza in Nuova Zelanda, è online il canale Rugby Channel (numero 215) della piattaforma di Streamit.Twww.Tv. La browser Tv ha infatti messo a disposizione un canale dedicato per tutta la durata del grande evento (dallo scorso 9 settembre fino al prossimo 23 ottobre). Su Rugby Channel, 24 ore su 24, sarà possibile trovare interviste, conferenze stampa e approfondimenti dedicati a questa lunga e importante manifestazione che vede impegnate tutte le stelle di prima grandezza del rugby mondiale. Il focus sarà ovviamente dedicato alla nazionale italiana che verrà seguita passo dopo passo nel suo percorso al Mondiale.

Rugby Channel, oltre a proporsi come canale televisivo sulla piattaforma di Streamit, si presenta anche sotto la veste di portale internet (http://rugby.portals.twww.tv), all’interno del quale la nazionale italiana la fa da padrone. Agli azzurri vengono infatti dedicate esclusive interviste video sulle partite, gli avversari, gli allenamenti e le strategie. Un servizio unico per tenere informati gli appassionati italiani di questo sport che come disse Sergio Parisse senior, padre dell’attuale capitano azzurro: “E’ come l’amore: ti fa ridere, gioire, sacrificare, soffrire, piangere, lottare, vivere. E perciò non ne puoi fare a meno”.